Svizzera

«I dazi doganali USA non finiranno con Donald Trump»

Lo afferma la direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) Helene Budliger Artieda: «Anche un presidente democratico avrà difficoltà ad abolirli, gli Stati Uniti dipendono da queste entrate per presentare un bilancio in pareggio»
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Ats
13.06.2026 10:03

La politica statunitense in materia di dazi doganali proseguirà anche dopo la fine del mandato del presidente Donald Trump, ritiene la direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) Helene Budliger Artieda. A suo avviso, la reindustrializzazione degli USA è una questione che va al di là delle divisioni politiche interne al paese.

Servono agli USA

«Questa politica non scomparirà se un democratico verrà eletto alla presidenza degli Stati Uniti», avverte la segretaria di Stato in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale Schweiz am Wochenende.

«Il tono potrebbe cambiare. Ma se i dazi doganali si attesteranno tra il dieci e il venti per cento, anche un presidente democratico avrà difficoltà ad abolirli», osserva Budliger Artieda, sottolineando che gli Stati Uniti dipendono da queste entrate per presentare un bilancio in pareggio.

Il ruolo della Svizzera

Per la Svizzera, sostiene la direttrice della SECO, la strada migliore consiste nel puntare su condizioni quadro favorevoli e nel rinunciare a esperimenti in materia di politica industriale. «È questo che ci rende unici e rende la nostra piazza un luogo interessante. Le aziende lo apprezzano».

La segretaria di Stato ritiene che non vi siano minacce per le esportazioni svizzere, ma l'attuale situazione internazionale non è più così semplice come un tempo. Nuovi ostacoli sono inevitabili, e non solo nei rapporti con gli Stati Uniti. «Dobbiamo diventare agili e, se possibile, veloci atleti nella corsa a ostacoli».

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