I legali dei Moretti: «Basta linciaggio e fughe di notizie, servono altri accertamenti»

A quasi due mesi dall’incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana, gli avvocati di Jacques e Jessica Moretti tornano a parlare pubblicamente, denunciando quella che definiscono una deriva mediatica e investigativa. In un'intervista concessa al quotidiano romando «Le Nouvelliste», i legali Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod affermano che attorno ai loro assistiti si sarebbe creato un vero e proprio «linciaggio», alimentato — a loro dire — da fughe di notizie parziali e da informazioni inesatte.
«Si tratta di un incidente»
Secondo la difesa, è fondamentale ricordare che la tragedia viene qualificata come un incidente, dunque un evento non voluto, pur restando aperta la questione delle eventuali responsabilità. Gli avvocati contestano in particolare alcune ricostruzioni circolate nelle scorse settimane, tra cui quella secondo cui Jessica Moretti sarebbe fuggita con l’incasso: una versione che, sostengono, sarebbe smentita dai video che la mostrerebbero mentre presta soccorso ai feriti.
Critiche alla gestione dell’inchiesta
I legali criticano inoltre la gestione della comunicazione durante l’indagine. A loro avviso, elementi dell’istruttoria trapelerebbero in modo «parziale e di parte», contribuendo a orientare prematuramente l’opinione pubblica contro i coniugi. Pur dichiarando di rispettare il divieto di comunicare sul contenuto del dossier, sottolineano di disporre — affermano — di numerosi elementi favorevoli ai loro clienti.
«Accendere altri riflettori»
Sul piano delle responsabilità, la difesa invita ad ampliare il perimetro delle verifiche. Gli avvocati osservano che diversi controlli ufficiali, inclusi quelli legati alla sicurezza antincendio, non avrebbero segnalato criticità rilevanti. Per questo motivo ritengono necessario «accendere altri riflettori» su possibili corresponsabilità, citando tra gli attori istituzionali il Comune, il Cantone e i responsabili della sicurezza.
Un’inchiesta destinata a durare
Infine, i legali stimano che la procedura giudiziaria sarà lunga e complessa. Considerato l’elevato numero di parti coinvolte, prevedono che l’inchiesta possa protrarsi per almeno cinque anni.
