I parenti delle vittime si avventano sui Moretti: «Avete ucciso i nostri figli!»

Dopo settimane di polemiche sulle sue mancate dimissioni, arriva una denuncia penale nei confronti del sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud.
Lo riporta Le Temps, spiegando che l’atto è stato depositato lo scorso 27 gennaio dagli avvocati di Lens (VS) Alain Viscolo e Anne-Sophie Viscolo, i quali rappresentano un 29enne rimasto gravemente ustionato nell'incendio del bar Le Constellation e i suoi genitori. Nelle 14 pagine, i querelanti prendono di mira in particolare Jacques e Jessica Moretti, gestori del locale trasformatosi in un inferno la notte di Capodanno, già finiti nel registro degli indagati e interrogati a più riprese dalla Procura vallesana, nonché il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud. L'elenco delle accuse a suo carico include lesioni personali colpose, messa in pericolo della vita altrui con dolo diretto, incendio colposo e una serie di «violazioni delle responsabilità e dei doveri imposti dalla legge ai Comuni», in particolare quella relativa alla protezione contro gli incendi e i pericoli naturali.
Riferendosi alla disastrosa conferenza stampa del 6 gennaio, gli avvocati osservano che «non è stata fornita alcuna spiegazione in merito alle ragioni» dei mancati controlli - dal 2019 al 2025 - nel bar Le Constellation, nonostante si tratti di «uno dei più grandi esercizi pubblici» di Crans- Montana. Nella denuncia viene pure messo in dubbio lo stato di sicurezza di altri enti operanti all'interno del Comune vallesano. Contestando la distribuzione di ruoli e responsabilità all'interno dell'Amministrazione comunale, gli avvocati vogliono inoltre sapere chi «ha dato istruzioni sulla selezione degli esercizi pubblici da sottoporre a controlli».
Per quanto riguarda Nicolas Féraud, i ricorrenti sostengono che la sua carriera professionale e politica – diciotto anni in totale tra i suoi mandati a Randogne e poi a Crans-Montana – implica la sua «perfetta conoscenza delle norme antincendio». Pertanto, si legge nella denuncia, «perché non le ha applicate negli ultimi sei anni per quanto riguarda il bar Le Constellation?».
Contattato da Le Temps, Féraud ha dichiarato di non essere a conoscenza della denuncia, respingendo ulteriori domande con un «no comment».
I parenti delle vittime contro i Moretti
Intanto questa mattina, poco prima dell'interrogatorio a Jessica Moretti al campus Energypolis di Sion, si è verificato un parapiglia tra alcuni familiari delle vittime dell'incendio e i gestori del locale.
Stando al Blick, i Moretti sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano quando la decina di parenti delle vittime presenti si è avventata contro i gestori del locale distrutto dalle fiamme urlando: «Avete ucciso i nostri figli!».
L'agenzia di stampa italiana ANSA riferisce inoltre di uno scambio verbale tra una madre e Jacques Moretti: «Siete la mafia, avete pagato 200 mila franchi ed è finita!». Il gerente del Le Constellation ha quindi replicato: «No, non c'è mafia, sono un lavoratore. Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia». Il Corriere della Sera ha invece diffuso un video in cui si vede un cinturone di sicurezza intento a scortare i coniugi all'interno del campus, assaltati da una folla di persone. Una madre disperata urla: «Dov'è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate? Mio figlio dov'è?».
Oggi, Jessica Moretti verrà ascoltata dalla giustizia vallesana, alla presenza delle parti civili che potranno interrogarla. In questa occasione, diverse famiglie delle vittime hanno deciso di riunirsi davanti al campus Energypolis, con l'obiettivo di incrociare lo sguardo della donna ed esercitare pressione sui due indagati.
