Relazioni internazionali

Ignazio Cassis ha discusso di sicurezza regionale in Georgia

A livello bilaterale, le delegazioni hanno discusso del partenariato in materia di migrazione, delle relazioni economiche e del programma di cooperazione svizzero per il Caucaso meridionale dal 2026 al 2029
Ats
16.10.2026 23:09

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato oggi a Tbilisi la ministra degli esteri georgiana Maka Botchorishvili e il primo ministro Irakli Kobakhidze. Al centro dei colloqui figuravano la sicurezza regionale, il ruolo dell'OSCE e le relazioni bilaterali. Cassis, attuale presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha parlato con Botchorishvili delle Discussioni internazionali di Ginevra, che affrontano le conseguenze della guerra del 2008 tra la Georgia e la Russia, ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

I temi trattati

«La Svizzera sostiene attivamente le Discussioni internazionali di Ginevra, sia a livello bilaterale che nell'ambito della sua presidenza dell'OSCE, al fine di mantenere vivo il dialogo tra tutte le parti», ha affermato il responsabile del DFAE. Sono stati inoltre affrontati il funzionamento e le prospettive future dell'OSCE. I colloqui - sempre secondo il comunicato - hanno anche riguardato i mandati di potenza protettrice che la Svizzera esercita dal 2009. In questo contesto, la Confederazione rappresenta gli interessi diplomatici della Georgia in Russia e quelli della Russia in Georgia.

Programma di cooperazione svizzero per il Caucaso

A livello bilaterale, le delegazioni hanno discusso del partenariato in materia di migrazione, delle relazioni economiche e del programma di cooperazione svizzero per il Caucaso meridionale dal 2026 al 2029. Durante l'incontro con il primo ministro Kobakhidze, Cassis ha affrontato la situazione regionale, il ruolo della Georgia nel Caucaso meridionale e gli sviluppi della politica interna del Paese. Cassis si è anche recato a Odzisi sulla linea di demarcazione amministrativa. Lì ha incontrato i rappresentanti della missione di osservazione dell'Unione europea incaricata di monitorare il cessate il fuoco del 2008. Questa visita gli ha permesso di farsi un'idea in prima persona della situazione umanitaria e di sicurezza sul posto, viene precisato.