Il capo dei pompieri: «Ero stato al Constellation a Natale, non ho notato la schiuma fonoassorbente»

Emergono nuovi dettagli sull’interrogatorio al comandante dei pompieri di Crans-Montana, David Vocat, avvenuto lo scorso 17 febbraio a Sion. L’uomo ha spiegato agli inquirenti di essere stato al bar Le Constellation proprio una settimana prima dell’incendio che ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di 115. Precisamente, il giorno di Natale, «per 5 minuti». Il pompiere spiega di aver bevuto un’acqua minerale nel piano interrato. Citato da Repubblica, Vocat ha dichiarato agli inquirenti: «Non posso dire di non esserci mai stato, ma ci sono andato raramente. Cerco di andare ovunque per far divertire tutti. Quando sono andato al Constellation, sono andato al bar e anche al piano di sotto. Quando sono sceso nel seminterrato, non ho notato la schiuma acustica. Se avessi pensato che fosse pericolosa in quel momento, ovviamente l'avrei detto. Se fossimo stati a conoscenza di incendi causati da questa schiuma, lo avremmo segnalato».
Il capo dei vigili del fuoco ha poi affermato di non aver mai avuto a che fare, nella sua carriera, con una schiuma fonoassorbente infiammabile, aggiungendo di non avere alcuna conoscenza sui pannelli acustici e sui regolamenti per la posa di tali materiali. «Il mio lavoro è salvare vite, non controllare materiali» ha puntualizzato l’uomo, aggiungendo: «Il titolo di pompiere professionista è un brevetto federale. Io non ho questo brevetto. Sono permanente assunto a tempo pieno dal Comune. Non sono in caserma 24 ore su 24». Poi ha evidenziato problemi di organico, insufficiente a suo dire: «Abbiamo effettivamente affrontato un problema di personale. Abbiamo lottato per due anni per avere una terza persona a tempo indeterminato per la formazione. I rifiuti sono stati decisi dalla commissione antincendio. Riguardavano posti di lavoro supplementari o aumenti salariali per i dipendenti a tempo indeterminato».
Vocat, poi, ha affermato di essere in buoni rapporti con i coniugi Moretti, i gestori del locale teatro della strage: «Il signor e la signora Moretti hanno investito, partecipano e animano la vita a Crans-Montana, in particolare con questi magnifici canti corsi. Ho ottimi rapporti con tutti nella stazione. Se volete, potete fare un giro con me. I Moretti sono imprenditori (...) danno vita alla stazione e sono persone che amano il loro comune». Poi la domanda degli inquirenti: «dà del tu ai Moretti?». Il capo dei vigili del fuoco risponde «ridendo» (è annotato a verbale, scrive Repubblica): «I coniugi danno del tu anche al signor Féraud (il sindaco di Crans-Montana, ndr) e al signor Clivaz (consigliere comunale responsabile della sicurezza, ndr). Per quanto riguarda Féraud, penso che si diano del tu perché è molto conosciuto».
Dopo l’interrogatorio del 17 febbraio, Vocat aveva riferito ai media: «Sto attraversando un periodo terribile e mi auguro che questa vicenda veda presto una fine», spiegando di voler parlare per dare giustizia ai parenti delle vittime e affinché simili catastrofi non possano mai più verificarsi in futuro. Il pompiere ha sempre dichiarato che il suo compito riguarda esclusivamente l'accessibilità per le squadre di soccorso e non l’idoneità tecnica degli ambienti. Riferendosi ai controlli nel locale, aveva dichiarato: «Quell'ispezione mirava unicamente a valutare le vie d'ingresso per i mezzi. Non rientra nelle mie mansioni analizzare i componenti edilizi. Fosse stato di mia competenza, avrei segnalato ogni anomalia. Il mio aggiornamento professionale tocca ambiti come la mobilità elettrica o il fotovoltaico, rischi concreti per chi interviene, ma non la reazione al fuoco dei materiali di rivestimento interni».
