Automobili

Il caro carburante cambia le scelte degli svizzeri: l'elettrico guadagna terreno

Il nuovo Barometro della mobilità AXA evidenzia un netto calo della popolarità dei motori a combustione — Il costo del carburante e il prezzo delle vetture orientano sempre più le scelte degli automobilisti
Gabriele Putzu
Red. Online
16.07.2026 08:27

Il costo dell'automobile pesa sempre di più sulle decisioni d'acquisto degli svizzeri e sta cambiando anche le preferenze in fatto di motorizzazione. Lo evidenzia il nuovo Barometro della mobilità AXA, realizzato in collaborazione con l'istituto di ricerca Sotomo. Se un anno fa quasi una persona su due avrebbe scelto un'auto con motore a combustione, oggi la quota è scesa al 39%. Parallelamente cresce l'interesse per i veicoli elettrici e ibridi, complice soprattutto l'aumento dei prezzi del carburante.

Il prezzo è il criterio decisivo

Per il 76% degli intervistati il costo dell'auto rappresenta oggi il fattore più importante nella scelta, nove punti percentuali in più rispetto a due anni fa. L'incertezza economica e geopolitica induce inoltre molte persone a rinviare l'acquisto: oltre un terzo dichiara infatti di posticipare il cambio dell'auto per motivi finanziari. Una tendenza che riguarda soprattutto giovani e persone con redditi più bassi, ma coinvolge anche un quarto di chi guadagna oltre 8.000 franchi al mese.

Chi decide comunque di acquistare un veicolo punta soprattutto sul mercato dell'usato: il 58% sceglie infatti un'auto di seconda mano. Altri preferiscono modelli meno costosi, più piccoli o con un equipaggiamento ridotto pur di contenere la spesa. Il budget medio destinato all'acquisto di un'auto si attesta a 30.000 franchi.

L'elettrico guadagna terreno

Il sondaggio evidenzia un'inversione di tendenza nella scelta delle motorizzazioni. Le auto con motore a combustione interna continuano a perdere appeal: oggi sono la prima scelta del 39% dei potenziali acquirenti, contro il 48% registrato nel 2025. Nel frattempo aumenta l'interesse per l'elettrico. Il 30% prenderebbe in considerazione un'auto a batteria, rispetto al 25% dello scorso anno. Crescono anche le ibride e le ibride plug-in, passate dal 27 al 31%.

Secondo AXA, l'impennata dei prezzi dei carburanti, legata anche alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, sta contribuendo a rendere più attrattive le auto elettriche. Quasi la metà degli intervistati afferma infatti che il rincaro della benzina influenzerebbe la propria decisione d'acquisto.

Le auto cinesi conquistano spazio

La crescente attenzione ai costi favorisce soprattutto i produttori asiatici. La Cina registra il maggiore incremento di popolarità: il 43% degli aspiranti acquirenti prenderebbe in considerazione un'auto elettrica cinese, sei punti percentuali in più rispetto al 2025. La convenienza è di gran lunga il principale motivo di questa scelta. Chi invece esclude un modello cinese cita soprattutto ragioni politiche e le condizioni di lavoro nella produzione più che dubbi sulla qualità dei veicoli.

Tra i costruttori tradizionali, la Germania mantiene la leadership: l'84% degli intervistati non esclude l'acquisto di un'auto elettrica tedesca. Continuano invece a perdere terreno i marchi statunitensi.

Più incentivi per la mobilità elettrica

Quasi la metà degli intervistati (47%) ritiene infine che lo Stato dovrebbe introdurre maggiori incentivi per favorire la diffusione delle auto elettriche, contro il 38% rilevato un anno fa.

Ciononostante, la maggioranza della popolazione non è favorevole a un rapido abbandono dei motori tradizionali. Il 57% approva infatti la scelta di diverse case automobilistiche di continuare a produrre veicoli con motore a combustione, mentre il 35% preferirebbe accelerare la transizione verso la mobilità completamente elettrica.