Il Consiglio federale mette in consultazione l’aumento della franchigia minima

Il Consiglio federale e il Parlamento intendono rafforzare la responsabilità individuale degli assicurati al fine di contenere l’aumento dei costi della sanità. Nella sua seduta del 13 marzo 2026 il Consiglio federale ha posto in consultazione la modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) volta ad aumentare la franchigia minima. I bambini continueranno a essere esenti da franchigia.
La modifica della LAMal adempie la mozione «Adeguare la franchigia ordinaria alla situazione reale», accolta dal Parlamento il 19 marzo 2025, il cui obiettivo è di diminuire i costi della sanità favorendo la responsabilità individuale degli assicurati. La mozione prevede di aumentare l’importo della franchigia, attualmente di 300 franchi, e di introdurre un meccanismo che la adegui quando il tasso di partecipazione ai costi degli assicurati scende sotto una determinata soglia. I bambini continueranno a essere esenti da franchigia.
La modifica della LAMal posta in consultazione prevede un meccanismo che comporta un aumento della franchigia quando la quota di partecipazione ai costi degli assicurati (franchigia, aliquota percentuale e contributo ai costi di degenza ospedaliera) è inferiore a una determinata soglia, fissata al 13,5 per cento delle prestazioni lorde (a livello svizzero) a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Negli ultimi dieci anni, il tasso di partecipazione ai costi degli assicurati ha oscillato fra il 13,4 e il 13,9 per cento. Con l’entrata in vigore della revisione, si prevede di aumentare in un primo tempo la franchigia minima da 300 a 400 franchi, con una possibilità di aggiustamento in funzione dell’evoluzione dei costi. Questo adeguamento avverrà grazie a una modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie.
L’aumento della franchigia e il meccanismo di adeguamento hanno lo scopo di incentivare gli assicurati a ricorrere alle prestazioni mediche con maggiore parsimonia. Questi adeguamenti, che dovranno comunque essere moderati per evitare una rinuncia alle cure e una penalizzazione delle persone che soffrono di malattie croniche, sono volti a ridurre l’onere per l’AOMS, con una conseguente leggera diminuzione dei premi per l’assicurazione malattie. L’ultimo aumento della franchigia risale al 2004, quando è passata da 230 a 300 franchi. Nel 2024 il 45 per cento degli adulti ha scelto la franchigia minima e il 55 per cento una franchigia opzionale.
Le critiche
La Fondazione per la protezione dei consumatori (Konsumentenschutz) è fortemente contraria all'aumento della franchigia minima obbligatoria da 300 a 400 franchi proposto oggi dal Consiglio federale. Per l'organizzazione, questo incremento protegge l'industria della salute a scapito dei malati cronici e delle persone anziane, scaricando su di loro costi ancora più elevati.
Secondo la direttrice della Fondazione Sara Stalder, citata in una nota, «l'industria sanitaria, sostenuta dalla politica, continua a far lievitare i costi ma viene sempre preservata. Ancora una volta, il gruppo più vulnerabile del sistema - i pazienti - è costretto a mettere mano ancora più a fondo al portafoglio o a rinunciare alle cure. Ciò è cinico e inaccettabile».
Stalder sottolinea che già oggi un quinto della popolazione rinuncia a visite mediche per motivi finanziari. Un aumento della franchigia aggraverebbe ulteriormente il problema, danneggiando la salute e generando costi successivi molto più alti per la società.
«Invece di scaricare ulteriori oneri sui malati cronici, bisognerebbe affrontare il problema alla radice», aggiunge la direttrice della Fondazione. «Con prezzi più bassi dei farmaci, correzione delle fatturazioni errate e l'evitare misure mediche inutili si potrebbero risparmiare miliardi. In questo modo i premi delle casse malattia potrebbero diminuire senza compromettere la qualità delle prestazioni».
