Svizzera

Il contratto collettivo per l'edilizia può entrare in vigore

Dopo gli impresari costruttori, i lavoratori rappresentati da Unia e Syna hanno dato il via libera durante le rispettive conferenze professionali
©Gabriele Putzu
Ats
24.01.2026 13:26

Il nuovo Contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia può entrare in vigore con effetto retroattivo al 1° gennaio. Dopo gli impresari costruttori, i lavoratori rappresentati da Unia e Syna hanno dato il via libera durante le rispettive conferenze professionali.

Lo hanno comunicato i due sindacati in una nota congiunta. Syna ha approvato il testo con 70 voti favorevoli, 6 contrari e 6 astensioni in una conferenza online martedì. Interpellato da Keystone-ATS, Guido Schluep, co-responsabile del settore edile del sindacato, ha espresso sorpresa positiva per il netto consenso: "Con tante innovazioni era prevedibile maggiore prudenza, ma questo risultato testimonia grande fiducia".

La Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC) aveva già detto sì lo scorso 17 dicembre.

Dopo dieci tornate di negoziati, datori di lavoro e dipendenti erano sono accordati a metà dicembre, quasi all'ultimo minuto, su un nuovo contratto quadro nazionale che avrà validità fino alla fine del 2031. Esso sostituisce il contratto scaduto a fine 2025 e regola le condizioni di lavoro di circa 80'000 lavoratori edili.

Il contratto introduce una regolamentazione semplificata delle ore supplementari e la possibilità di creare un conto vacanze di lunga durata per i lavoratori che desiderano accumulare ore supplementari. Inoltre le disposizioni in materia di tempi di viaggio sono definite in modo da poter essere dichiarate di obbligatorietà generale; a partire da un determinato limite, il tempo di viaggio rientra nelle ore supplementari. Il CNM prevede un pacchetto salariale e una garanzia in materia di rincaro e sono previsti aumenti sostanziali dei supplementi e delle indennità per i "lavori in sotterraneo".