Il video

Il cuore umano sulle piste di Crans-Montana per omaggiare le vittime del Constellation

Le scuole di sci del comprensorio hanno voluto lanciare un messaggio – Gli impianti, intanto, rimangono aperti ma «con sobrietà» è stato spiegato
© Instagram/Crans-Montana
Red. Online
04.01.2026 23:00

Un cuore. Formato dall'intera comunità (sciistica) di Crans-Montana. O, meglio, dalle scuole di sci del comprensorio, dai responsabili dei Mondiali del 2027, dal Comune. Un cuore formato direttamente sulle piste, con un video carico di emozione e sentimento. Chiaro il messaggio: «Uniti nel dolore, Crans-Montana e tutta la comunità dello sci rendono omaggio a tutte le vittime, a chi assiste, aiuta e prende cura. Siamo tutti uniti nella solidarietà».

Il sottotesto, se vogliamo, è che gli impianti sono rimasti aperti, in questi giorni, a cominciare dal 1. gennaio, nonostante il dramma. E, verrebbe da dire, nonostante le polemiche. La comunità sciistica, di riflesso, ha voluto da un lato rendere omaggio alle vittime e, dall'altro, ribadire che la stagione continua, seppure in un clima di grande (e logica) sobrietà. 

La località, fortemente dipendente dal turismo, ha ribadito in queste ore la necessità di rimanere operativa. Per le strade di Crans-Montana, come scrive l'agenzia Keystone-ATS, gli sciatori diretti verso le piste o di ritorno dagli impianti hanno espresso solidarietà e vicinanza alle vittime. Alcuni hanno riferito di aver reso omaggio alle vittime nello spazio commemorativo allestito nei pressi del luogo della tragedia. Altri, invece, hanno scelto consapevolmente di tenersene alla larga. «Se tutti annullassero le vacanze sarebbe terribile: non aiuterebbe in alcun modo la comunità dopo una tragedia così scioccante» ha dichiarato all'AFP una turista australiana di 39 anni, residente a Londra e in vacanza per quattro notti a Crans-Montana.

Il direttore dell'Ente turistico di Crans-Montana, Bruno Huggler, ha detto sempre all'AFP che la rinomata stazione sciistica cercherà di trovare «il tono giusto» nelle prossime settimane. Per ora, il Comune ha scelto di ridurre l'atmosfera festosa tipica dell'inverno: caffè e bar vicino alle piste restano aperti per accogliere gli sciatori, ma senza musica né dj. «In momenti così difficili il contatto e lo scambio umano sono fondamentali» ha ribadito Huggler. «Servono luoghi di incontro, ma senza far festa». Nel rispetto delle vittime.

Secondo il responsabile del turismo, molti visitatori hanno deciso di restare e non risultano cancellazioni. «Tutti sono profondamente colpiti, ma allo stesso tempo la stazione è completamente aperta» e «deve andare avanti», ha chiarito, ricordando che chiudere una località che vive di turismo «non aiuterebbe nessuno». Huggler ha comunque assicurato che il settore turistico manterrà un atteggiamento improntato al rispetto. Se in alcune zone di Crans-Montana la vita sembra proseguire quasi normalmente, nei pressi del luogo della tragedia «si viene immersi nella profonda tristezza per quanto accaduto» ha osservato.

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