Il rave di Olten si farà, nonostante Aarau: «Sicurezza rafforzata»

Dalla nostra inviata A pochi giorni dalla sparatoria, per le strade di Aarau e dei dintorni sono ancora visibili i flyer, affissi prima dei fatti, di un altro evento che porta nel nome la parola «rave». Si tratta del «Rave im Gheid», organizzato da Ausgefuxt a Olten per venerdì 4 e sabato 5 settembre. Gli organizzatori confermano che la manifestazione si svolgerà come previsto. Dopo i fatti di Aarau, spiegano di avere contattato «immediatamente» la polizia e gli uffici competenti. «Dopo i chiarimenti effettuati abbiamo ricevuto il via libera allo svolgimento», scrivono da noi interpellati.
I due luoghi degli eventi distano circa 15 chilometri: dalla Pferderennbahn Schachen di Aarau (l'ippodromo), in Schwimmbadstrasse 18, al Gheidweg 50 di Olten il tragitto in auto richiede all’incirca 20 minuti. Anche il genere musicale è sostanzialmente lo stesso: entrambi gli eventi sono manifestazioni di musica elettronica, nell’area della techno e della scena rave.
Sicurezza rafforzata
La situazione, aggiungono gli organizzatori, viene comunque presa «molto sul serio». Il piano di sicurezza già esistente è stato nuovamente verificato e le misure saranno, «per quanto possibile e sensato», rafforzate e adeguate alla situazione attuale. Gli organizzatori affermano di essere tuttora in contatto con le autorità competenti e di valutare costantemente la situazione fino al giorno dell’evento. Per motivi di sicurezza non intendono fornire informazioni dettagliate sulle misure operative e sulle procedure previste.
«La sparatoria mortale di Aarau ci ha profondamente colpiti», scrivono gli organizzatori. Il loro pensiero va ai familiari e agli amici della vittima, oltre che alle persone ferite e a tutti coloro che sono stati coinvolti.

L’evento annullato a Wettingen
Dopo la sparatoria di Aarau, gli organizzatori dell’Aarau Rave, la Urban Agency Events AG, hanno annunciato l’annullamento dell’ultimo grande evento all’aperto della stagione, il rave previsto a Wettingen il 19 settembre. La decisione, ha spiegato alla NZZ il cofondatore e responsabile Olivier Grein, è stata presa «per rispetto» delle vittime e delle persone coinvolte. La stagione dei festival è così terminata in anticipo, mentre l’agenzia intende riprendere l’attività l’anno prossimo.
Grein ha inoltre difeso il piano di sicurezza adottato ad Aarau. A suo avviso, un attacco armato dall’esterno contro una grande folla può essere impedito soltanto con una presenza massiccia della polizia. «Agli organizzatori spetta invece garantire la sicurezza all’interno dell’area dell’evento, mentre la responsabilità dell’esterno compete alle forze dell’ordine».
Grein ha inoltre elogiato il lavoro della società di sicurezza: mentre gli spari erano ancora in corso, gli addetti avrebbero aperto le uscite di emergenza per permettere alle persone di fuggire in tutte le direzioni. «Queste persone hanno impedito che accadesse qualcosa di ancora peggiore».
La questione delle misure di sicurezza era stata sollevata anche da altri media. L’Aargauer Rennverein, che gestisce l’ippodromo dello Schachen e lo affitta da anni per il rave, ha dichiarato che, dal suo punto di vista, le manifestazioni si erano svolte finora senza problemi e che il piano di sicurezza aveva funzionato.
