Il Ticino enogastronomico approda a Davos durante il World Economic Forum 2026

Sapori Ticino da sempre è impegnata a presentare l’enogastronomia ticinese in Svizzera e all’estero per promuovere qualità, eccellenza e cultura del nostro territorio. Questa volta, lo scenario cambia. Sapori Ticino sarà in trasferta a Davos durante il World Economic Forum 2026, uno degli eventi mondiali più importanti, con 3000 partecipanti attesi e 12.000 persone attese al giorno, per deliziare gli ospiti e promuovere il nostro territorio e le nostre tradizioni enogastronomiche davanti ai «grandi» dell’economia mondiale. Da sempre il nostro Cantone è considerato il più mediterraneo della Svizzera e spesso chi ci visita è alla ricerca di un’ospitalità sorridente, di uno spirito mediterraneo e di quella cucina che spazia fra acqua e terra, tipica della nostra Regione. Ed è proprio così che nasce l’idea di Ticino House all’interno dell’Hotel Meierhof, storico Hotel di Davos, un piccolo gioiello di hotel alpino: creare uno spazio che potesse incarnare lo spirito ticinese, uno spazio che potesse essere luogo di incontri ma che allo stesso tempo potesse essere luogo di ritrovo per chi ama la buona cucina e il buon vino, senza mai dimenticare la bellezza del territorio ticinese, promuovendo nel contempo l’economia locale attraverso la presenza al più grande evento economico/politico al mondo.
Tutto questo sarà possibile grazie a due rinomati chef che hanno fatto la storia della cucina del nostro territorio: Martin Dalsass e Dario Ranza, due icone della gastronomia ticinese ed elvetica, che gestiranno due ristoranti, reinterpretando la cucina del territorio sia in chiave tradizionale che in chiave moderna. Un’esperienza unica che darà la possibilità di vedere all’opera questi due maestri e di presentare la nostra cucina e i nostri vini a livello internazionale, con una brasserie le cui pareti saranno abbellite con pannelli di diverse immagini emozionali del Cantone e un Ristorante gastronomico, fino ad un massimo di 50 coperti, dove i due Chef potranno dare un’impronta più internazionale interpretando piatti cantonali ed internazionali in chiave gourmet.
Un’idea sviluppata con Vittorio Rozzato di VI2VI, società di consulenza alberghiera a Davos, in partnership con gli enti del turismo ticinese che hanno subito creduto all’iniziativa, unitamente a diversi partner che da sempre sostengono il Ticino culturale-enogastronomico: Ticino Turismo, Ascona-Locarno Turismo, Bellinzona e Valli Turismo, Lugano Region, Mendrisiotto Turismo, Acqua Panna e S.Pellegrino, Ezio Tarchini Ingegneria, Nespresso, Pernod Ricard Swiss, Ticino Gourmet, Ticino a te, Ticinowine, Grünenfelder, Mercato del Pesce, Sabo, Castello Luigi, Delea, Gialdi, Laurent-Perrier, Moncucchetto, Tamborini, Tenuta Castello di Morcote, Valsangiacomo, Vinattieri.
Ticino House ha l’obiettivo di far conoscere a un pubblico internazionale la ricchezza enogastronomica del Canton Ticino, valorizzando prodotti del territorio, ricette tradizionali e una selezione di vini ticinesi.
Durante il World Economic Forum, punto d’incontro globale per leader istituzionali, economici e culturali, Ticino House offrirà un’esperienza culinaria autentica che racconta l’identità ticinese attraverso sapori genuini, materie prime locali e una cucina che unisce tradizione e raffinatezza contemporanea.
I menu proposti metteranno in risalto specialità emblematiche del territorio, realizzate con ingredienti accuratamente selezionati, accompagnate da una curata carta di vini ticinesi, espressione della qualità e del carattere vitivinicolo della regione.
«La nostra presenza a Davos rappresenta un’importante opportunità per promuovere il Ticino non solo come destinazione turistica, ma anche come territorio di eccellenza gastronomica e vitivinicola», afferma Dany Stauffacher, CEO Sapori Ticino, promotore dell’iniziativa. «Attraverso la cucina vogliamo raccontare la nostra storia, i nostri valori e il legame profondo con il territorio».
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione del patrimonio enogastronomico ticinese a livello internazionale, sfruttando la visibilità unica offerta dal World Economic Forum.
Ancora una volta il cibo è il collante ideale in un contesto di dialogo internazionale, convivialità e cultura.
