Il Vallese valuta di allentare i controlli antincendio dopo la tragedia di Crans-Montana

La sessione di marzo del Gran Consiglio del Vallese si avvicina e tra i temi in agenda figura anche una possibile revisione dei controlli antincendio. Secondo quanto riferisce il Walliser Bote, i gruppi parlamentari hanno presentato una proposta urgente per rivedere la frequenza delle verifiche negli edifici aperti al pubblico.
Il contesto della tragedia
Il dibattito arriva dopo il devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno a Crans-Montana, che ha provocato 41 morti e 115 feriti, alcuni in modo grave. Nei giorni successivi era emerso che nel bar teatro della tragedia non venivano effettuati controlli antincendio da anni, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza.
Controlli in base al rischio
La proposta mira a ridefinire quali edifici debbano essere considerati strutture sensibili e prioritarie. Per questi luoghi resterebbero previsti controlli annuali da parte dei Comuni. Per altre strutture aperte al pubblico, invece, la frequenza delle verifiche potrebbe essere ridotta, con l’obiettivo di concentrare le risorse dove il rischio è più elevato.
Norme più severe rispetto ad altri cantoni
Nel documento si sottolinea inoltre che le norme vigenti in Vallese risultano in alcuni casi più severe rispetto ad altri Cantoni svizzeri. A Ginevra, ad esempio, non esiste una periodicità fissata per legge, mentre nel Canton Friburgo bar e discoteche vengono controllati almeno ogni tre anni. In Vallese, invece, la normativa attuale prevede verifiche annuali.
Altre misure allo studio
La proposta menziona anche alcune misure complementari. Tra queste, la possibilità di introdurre l’obbligo di segnalare ai Comuni eventuali lavori di ristrutturazione o modifiche interne nei locali più sensibili. Inoltre si valuta la creazione di un sistema informatico per permettere ai Comuni di seguire e monitorare con maggiore precisione i controlli effettuati.
