Il controllo

In treno con 356 mila euro non dichiarati, si sospetta il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo

Un 50.enne svizzero che stava viaggiando in treno da Salisburgo è stato fermato a Buchs (San Gallo) da collaboratori dell'UDSC – Il caso è ora in mano alla Polizia cantonale
© UDSC
Red. Online
18.05.2026 10:33

«Trasporta merce o contanti?». È la domanda che i collaboratori dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno posto un uomo a bordo di un treno, durante un controllo doganale al valico di Buchs (San Gallo). «No», è stata la sua risposta, e ha pure aggiunto che viaggiava senza bagagli. Ma sotto la fila di sedili occupata dal 50.enne, è stato individuato uno zaino. All'interno, 356.000 euro in contanti.

È successo lo scorso 26 aprile. L'uomo viaggiava sul treno partito da Salisburgo, diretto a Zurigo. Dopo un ulteriore interrogatorio, il 50.enne svizzero ha ammesso che il bagaglio era il suo. All’interno dello zaino, i collaboratori dell'UDSC hanno trovato cinque buste bianche sigillate e un portafoglio. Il contenuto ammontava complessivamente – come detto – a 356.000 euro. Il cinquantenne ha dichiarato che il denaro non gli apparteneva e che stava operando «solo da corriere».

Sulla base dei documenti presentati e delle dichiarazioni relative all'utilizzo e alla provenienza dei soldi, è emerso il sospetto che il contante possa essere collegato al riciclaggio di denaro o al finanziamento del terrorismo. L'UDSC ha sequestrato provvisoriamente il denaro e ha trasferito il caso alla polizia cantonale di San Gallo.