Uri

Inaugurate a Gurtnellen le più grandi batterie della Svizzera

Axpo ed EnergieUri hanno realizzato due impianti nell’area industriale di Plattischachen – Le batterie, con una potenza complessiva di 58 megawatt, puntano a rafforzare la stabilità della rete e l’integrazione delle energie rinnovabili.
© KEYSTONE/Urs Flueeler
Ats
09.09.2026 17:43

I gruppi energetici Axpo ed EnergieUri hanno dato vita a quello che ritengono essere un progetto strategico per il futuro energetico del paese, realizzando in stretta vicinanza due grandi accumulatori con una potenza complessiva di 58 megawatt.

Un hub energetico di rilevanza nazionale

L'impianto è entrato ufficialmente in funzione oggi a Gurtnellen, nel canton Uri. «Con le due grandi batterie l'area industriale di Plattischachen diventa un hub energetico di rilevanza nazionale», afferma il consigliere di stato Hermann Epp, citato in un comunicato congiunto delle due aziende. «Tali progetti portano know-how tecnologico nel cantone, creano commesse per le imprese locali e garantiscono posti di lavoro nella regione», aggiunge il responsabile del dipartimento costruzioni.

Mentre l'impianto di Axpo, con i suoi 50 megawatt, ha un respiro nazionale e si inserisce nella strategia di crescita del gruppo per il settore dello stoccaggio flessibile - con oltre 300 megawatt in costruzione tra Francia, Germania, Italia, Polonia e Romania - quello di EnergieUri, da 8 megawatt, sarà invece gestito per rispondere alle esigenze specifiche del territorio urano. «Il nostro primo grande accumulatore è un complemento ottimale al nostro portfolio energetico, che comprende già il recente parco eolico, il primo impianto di pompaggio del cantone nonché progetti fotovoltaici e idroelettrici di grandi dimensioni», spiega Werner Jauch, CEO di EnergieUri, a sua volta citato nella nota.

Batterie sempre più importanti

«Con l'espansione delle nostre attività di stoccaggio a batterie proseguiamo coerentemente la nostra strategia di crescita», gli fa eco Christoph Brand, CEO di Axpo,. «Anche le soluzioni ibride, come la combinazione di impianti fotovoltaici o eolici con grandi accumulatori, stanno diventando sempre più importanti». Si tratta infatti di garantire la stabilità della rete e l'integrazione delle energie rinnovabili.