Svizzera

Incendio alla stazione di Losanna: «A causarlo un petardo lanciato dal treno da un tifoso»

L'ordigno, ritrovato sul luogo dell'incendio, sarebbe finito su un passaggio di cavi – Ne sono stati colpiti una quarantina – «Le FFS avvertono da tempo sui comportamenti totalmente inadeguati dei tifosi nei trasporti pubblici, ed è anche per questo che organizziamo treni speciali per questi gruppi»
©CYRIL ZINGARO
Red. Online
16.02.2026 13:36

«Non sono sicura di riuscire a prendere il mio volo, devo essere in aeroporto per le 11». Una viaggiatrice, nel panico, ha affidato al Blick le sue preoccupazioni. Sono da poco passate le 9 del mattino e la situazione sembrerebbe tendere al caos. Vedendo il suo sconforto davanti al tabellone degli orari costellato di rosso, un'assistente alla clientela le consiglia di recarsi al binario F, dove un autobus sostitutivo potrà portarla da Losanna, dove si trova, a Renens. 

No, non è stato un lunedì qualunque, quello di oggi, alla stazione di Losanna. Il traffico ferroviario, infatti, è paralizzato tra Losanna e Prilly-Malley. Lo resterà almeno fino a domani, martedì 17 febbraio. Secondo le FFS, l'incendio di circa quaranta cavi, avvenuto nella serata di domenica, ha causato danni ingenti che richiedono lavori colossali e «molto complessi». All'origine del danno: un ordigno pirotecnico probabilmente trasportato da un tifoso dopo il derby del Lemano di Super League disputato domenica pomeriggio tra il Losanna e il Servette.

2000 fili da ricollegare

Verso le 20.45 di ieri, scrive sempre il Blick, forte di alcune testimonianze, un petardo è stato lanciato dal finestrino del vagone, pochi secondi dopo la partenza del treno speciale. L'ordigno, ritrovato sul luogo dell'incendio, sarebbe finito su un passaggio di cavi. Sono stati colpiti circa quaranta cavi «madre»: «I servizi di emergenza sono intervenuti molto rapidamente per domare il fuoco, ma abbiamo perso l'intero controllo degli impianti di sicurezza della stazione di Losanna in direzione di Renens» ha dichiarato David Fattebert, direttore regionale delle FFS per la Svizzera romanda, durante una conferenza stampa. «La priorità è stata riportare tutti i clienti di domenica sera a destinazione. Poi, è stato istituito uno stato maggiore di crisi per pianificare il traffico di lunedì mattina».

Questi cavi inviano segnali indispensabili per gestire la sicurezza, la protezione dei convogli, gli scambi o il rilevamento della presenza di treni su un tratto. Ognuno di essi contiene diverse decine di fili che devono ora essere ricollegati, da entrambi i lati, al proprio filo «fratello». Ciò equivale a 2.000 riconnessioni estremamente delicate e tra le 6 e le 8 ore di lavoro per ogni cavo. La sicurezza dei rari treni che possono attualmente circolare tra Losanna e Renens è garantita «manualmente» dal personale, il che spiega i pochi convogli presenti sulla tratta.

In genere, questi cavi sono protetti sottoterra. Tuttavia, essendo la stazione di Losanna in fase di ristrutturazione, i condotti erano stati temporaneamente spostati e posti sotto coperture protettive che avrebbero dovuto fungere da scudo contro urti, intemperie e raggi UV. Purtroppo, la loro protezione si è rivelata insufficiente contro le fiamme. Poiché la zona colpita non è accessibile ai clienti, il rischio di incendio non era stato realmente preso in considerazione.

Un «atto di vandalismo e incoscienza»

«L'ora di punta ha retto bene» si è tuttavia rallegrato Fattebert. «Non ci sono stati grandi ingorghi di passeggeri che non trovavano il modo di proseguire il viaggio». In effetti, flussi di viaggiatori stamane zigzagavano tra i binari, dando l'impressione di sapere esattamente dove andare. Oltre agli autobus (che circolano da Losanna verso Renens ogni 15 minuti dal binario F davanti alla stazione), treni sostitutivi partono una volta all'ora per recuperare i passeggeri rimasti a terra.

«Le FFS avvertono da tempo sui comportamenti totalmente inadeguati dei tifosi nei trasporti pubblici, ed è anche per questo che organizziamo treni speciali per questi gruppi» ha indicato Fattebert tornando sul petardo. E lamentando, di riflesso, il frequente lancio di bottiglie sui binari o la presenza di articoli pirotecnici. Tuttavia, non si parla di sopprimere questi treni speciali: «Perché altrimenti i tifosi si ritroverebbero sui treni normali, e sarebbe ancora peggio».

Difficile identificare il colpevole

L'autore del gesto verrà denunciato, hanno fatto sapere le FFS, ma potrebbe rivelarsi molto difficile identificare il colpevole: il treno interessato trasportava circa 750 viaggiatori e capita spesso che questi, principalmente ultras, attacchino adesivi sulle telecamere di sorveglianza. Si trattava inoltre di uno degli ultimi treni in circolazione con finestrini apribili dai passeggeri: «Quando trasporti tifosi abituati a danneggiare il materiale, non offri loro il treno all'ultimo grido» ha aggiunto il direttore regionale. «Il problema non è il finestrino che si apre, ma la persona che sta dietro il finestrino». Entro la fine del 2026, tutti i treni per i tifosi avranno finestrini bloccati.

La Polizia scientifica, nel frattempo, si è recata sul posto. L'inchiesta dovrà determinare se il petardo sia effettivamente l'unica causa del danno e, ancora, come un ordigno così piccolo abbia potuto causare un disagio tanto vasto. Si spera che nei prossimi giorni, con l'avanzare dei lavori, il numero di treni in circolazione possa aumentare gradualmente.