Incendio di Crans-Montana, denunciati tre alti funzionari cantonali

Sembra destinata ad allungarsi la lista delle persone indagate per il devastante incendio avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana. Oltre ai gestori del bar «Le Constellation» - i coniugi Jacques e Jessica Moretti - e sette funzionari comunali, tra cui il sindaco Nicolas Féraud, potrebbero finire davanti agli inquirenti pure tre «alti funzionari» del Canton Vallese. Lo riporta la NZZ, spiegando che il parente di una vittima del rogo costato la vita a 41 persone ha sporto denuncia penale, in data 25 febbraio, contro tre autorità cantonali responsabili della sicurezza e della protezione antincendio.
Le accuse mosse contro i funzionari cantonali, scrive il quotidiano zurighese citando gli atti processuali, sono: omicidio colposo, incendio colposo, nonché omicidio e incendio colposo con dolo eventuale.
In Vallese, le ispezioni antincendio sono effettuate dai Comuni. Tuttavia, questi controlli dovrebbero avvenire «sotto la supervisione» del Cantone, come previsto dalla Legge cantonale sulla protezione antincendio e i fenomeni naturali (RS 540.1 - Loi sur la protection contre l'incendie et les éléments naturels o LPIEN). Le autorità comunali sono quindi tenute a ispezionare annualmente gli edifici aperti al pubblico, come bar e discoteche, per garantire il rispetto delle normative cantonali in materia di sicurezza antincendio e sui rischi naturali. Nel caso del locale «Le Constellation», l'ultima ispezione del bar era avvenuta nel 2019.
Come emerso dagli interrogatori, l'ispettore incaricato non si accorse dei pannelli fonoassorbenti infiammabile installati personalmente da Jacques Moretti sul soffitto del piano seminterrato. Ma non solo. Oltre alla schiuma non ignifuga, nel bar teatro della tragedia sono state violate altre norme di sicurezza antincendio, come l’assenza di una uscita di emergenza adeguata nel seminterrato. Mentre la seconda via di fuga, denominata nelle audizioni «uscita di servizio», oltre a non essere segnalata come uscita di emergenza, secondo diversi testimoni, era pure chiusa a chiave la notte dell'incendio.
Il parente della vittima, nella sua denuncia penale, solleva la seguente questione: il Canton Vallese ha adempiuto alla sua funzione di vigilanza e coordinamento nel caso del bar «Le Constellation»? Ricordiamo che durante un interrogatorio Christophe Balet, responsabile della sicurezza di Crans-Montana, ha riferito che il Comune avrebbe avuto bisogno di più personale e di maggiori mezzi per effettuare tutte le ispezioni previste dalla legge, aggiungendo di aver sollevato «ripetutamente» la questione con diversi funzionari cantonali. Inoltre, la LPIEN prevede che le autorità incaricate dei controlli debbano inviare i rapporti di ispezione sia al Comune che all'Ufficio cantonale.
In assenza di rapporti da parte del Comune, il Canton Vallese «parte dal principio» che i controlli antincendio siano stati effettuati, aveva spiegato alla SRF il capo dell'Ufficio vallesano della difesa contro gli incendi, Philipp Hildbrand, confermando che non è stato ricevuto alcun rapporto sul bar «Le Constellation». A parte le procedure per la costruzione della veranda, «non abbiamo ricevuto alcun altro rapporto d'ispezione sul locale», aveva ammesso Hildbrand.
La denuncia penale contro i funzionari cantonali, però, non critica solo l'insufficiente frequenza delle ispezioni antincendio, ma pure la documentazione lacunosa. Sembra che i funzionari comunali addetti alla sicurezza antincendio avessero infatti informazioni limitate sulla data dell'ultima ispezione di ciascun edificio di Crans-Montana. Per molti locali la relativa documentazione non esisteva del tutto. Questo sarebbe dovuto a un problema informatico. Fino al 2023, Crans-Montana e altri Comuni vallesani si affidavano a un software antincendio sviluppato da un singolo individuo del posto. Il programmatore in questione avrebbe tentato di ricattare finanziariamente le autorità minacciando di pubblicare dati sensibili online. Dopo che l'uomo è stato arrestato, il suo software è stato disattivato, con la conseguente perdita di informazioni importanti, tra cui parte del registro delle ispezioni effettuate a Crans-Montana.
