Incidente del bus in Engadina: 5 morti e 3 feriti gravi, che cosa sappiamo

(Aggiornato) Un grave incidente stradale ha scosso giovedì pomeriggio la Bassa Engadina. Un pullman turistico olandese è uscito di strada sulla Engadinerstrasse, tra le località di Zernez e Susch, nel Canton Grigioni, come comunicato ieri dalla Polizia cantonale grigionese. La stessa Polizia, in mattinata, ha stilato un bilancio: cinque vittime, tre feriti gravi, sette persone con ferite moderate e trenta con ferite leggere.
Cosa è successo
Il pullman viaggiava in direzione Susch quando, verso le 16.45 di giovedì, è entrato in collisione con un guardrail in una zona interessata da lavori stradali. Secondo le prime informazioni della Polizia, il mezzo ha sfondato la barriera, è uscito dalla carreggiata, è scivolato per un breve tratto lungo la scarpata ed è infine rimasto fermo sul fianco, esattamente accanto a un semaforo da cantiere.
Le autorità grigionesi ipotizzano al momento un incidente autonomo, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Il tratto interessato dai lavori era, secondo testimoni oculari, percorribile solo a senso unico alternato.
Frank Radstake, direttore dell'associazione olandese di categoria del settore turistico ANVR, ha dichiarato all'emittente olandese RTL Nieuws che l'autista avrebbe effettuato una manovra di emergenza, forse per evitare un masso caduto sulla carreggiata, perdendo il controllo del mezzo. Questa versione non è tuttavia stata confermata dalle autorità svizzere come causa dell'incidente.
Le vittime
Il bilancio, dunque, è ora ufficiale: dei 45 adulti a bordo, cinque sono deceduti. Tre persone sono rimaste gravemente ferite, sette moderatamente ferite e 30 leggermente ferite. L'identificazione delle vittime è ancora in corso. Sul posto sono stati notati carri funebri, mentre una tenda è stata allestita nei pressi del luogo dell'incidente per l'accoglienza delle salme.
Chi c'era a bordo
Secondo l'associazione olandese ANVR, sul pullman erano quasi tutti o tutti di nazionalità olandese. Il gruppo era partito lunedì per un viaggio di più giorni con destinazione finale l'Austria; giovedì era in programma una gita di un giorno in Svizzera. Tra le attività previste dal tour operator figurava anche un'escursione a bordo del Bernina Express. Secondo Radstake, l'autista non sarebbe rimasto ferito in modo tale da richiedere il ricovero ospedaliero; la Polizia grigionese gli avrebbe chiesto di non rilasciare dichiarazioni alla stampa.
I soccorsi
L'operazione di soccorso è stata imponente. Tutti i feriti sono stati trasportati in vari ospedali da un totale di sette elicotteri di soccorso di Rega, Alpine Air Ambulance e Heli Austria, oltre che da 13 ambulanze. Gli elicotteri hanno lasciato il luogo dell'incidente poco prima delle 22.
All'operazione hanno partecipato numerosi enti e servizi: l'Ufficio federale delle dogane e della sicurezza delle frontiere, i pompieri di Zernez e Scuol, il servizio di soccorso stradale di Plaiv, l'équipe medica di Grischun, il personale del Dipartimento di medicina legale e dell'Ufficio di ingegneria civile dei Grigioni, un'impresa di pompe funebri, un servizio di carro attrezzi, la Procura e diverse pattuglie e specialisti della Polizia cantonale dei Grigioni. Sono stati coinvolti anche rinforzi extracantonali, tra cui la Polizia cantonale di San Gallo.
Il Comune di Zernez ha allestito un punto di raccolta per i partecipanti al soccorso e ha offerto un servizio di ristoro. Sul posto erano presenti anche membri dell'Associazione svizzera dei samaritani e un care-team per l'assistenza psicologica ai sopravvissuti e ai famigliari.
I feriti sono stati trasportati negli ospedali della regione; un elicottero di soccorso è atterrato, secondo testimoni, presso l'ospedale di Scuol. Al momento non è stato reso noto in modo completo quali feriti si trovino in quali strutture ospedaliere.
Il pullman incidentato è stato sollevato e rimosso nelle prime ore di venerdì mattina, per consentire la riapertura al traffico del tratto stradale. La Engadinerstrasse tra Susch e Zernez è rimasta chiusa per l'intera notte; l'asse alternativo Julierpass-Ofenpass-Val Monastero verso l'Alto Adige non ha subito ripercussioni.
Per i famigliari delle vittime e per i consolati interessati è stata attivata una linea telefonica dedicata. I sopravvissuti e i parenti in arrivo sul posto sono assistiti in una sede riservata, e non nella palestra del centro sportivo di Zernez, come inizialmente riferito.
Le reazioni
Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, si è detto «profondamente scosso e sconvolto» dall'incidente, esprimendo su X il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime e ringraziando i numerosi soccorritori intervenuti. Parmelin ha assicurato che le autorità svizzere competenti garantiranno «un'indagine completa e approfondita per chiarire tutte le circostanze dell'incidente».
Anche l'organizzatore del viaggio, una società di viaggi olandese, ha diffuso una nota di cordoglio: «I nostri pensieri sono rivolti a tutte le persone coinvolte e ai loro familiari».
Dai Paesi Bassi, secondo l'emittente pubblica NOS, un team del servizio di soccorso olandese Eurocross sarebbe partito venerdì alla volta della Svizzera per garantire ulteriore assistenza ai connazionali coinvolti.
Un minuto di silenzio
Il Governo grigionese ha manifestato la sua solidarietà alle persone colpite dal tragico incidente. Per questo pomeriggio è previsto un minuto di silenzio per le vittime. La commemorazione si svolgerà nell'ambito di un incontro con il consigliere federale Ignazio Cassis a Soglio (GR).
In una odierna, il Governo retico si è detto profondamente colpito dall'incidente e ha rivolto un pensiero alle vittime e ai loro familiari, augurando pronta guarigione ai feriti. Ha inoltre ringraziato tutte le forze d'intervento e le persone che hanno prestato soccorso.
Le indagini
La procura dei Grigioni, insieme alla Polizia cantonale, sta indagando sulle circostanze che hanno portato all'incidente.
Che cosa resta da chiarire
Al momento restano ancora da accertare in modo ufficiale: la causa precisa dell'incidente (l'ipotesi della manovra d'emergenza per un masso sulla carreggiata non è confermata dalla Polizia) e la distribuzione dei feriti tra i diversi ospedali della regione, oltre all'identificazione completa delle vittime.
