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Iniziativa per il servizio civico: «Una risposta concreta alle sfide attuali»

L'iniziativa, promossa anche da politici sia di sinistra che di destra, trasforma l'attuale servizio militare obbligatorio in un servizio civile obbligatorio per tutti
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Ats
16.10.2025 14:15

Una risposta concreta alle difficoltà di reclutamento dell'esercito e della protezione civile e un mezzo per far fronte ai bisogni attuali della società. È quanto si propongono i sostenitori dell'iniziativa popolare per un servizio civico in votazione il prossimo 30 di novembre.

L'iniziativa, promossa anche da politici sia di sinistra che di destra, trasforma l'attuale servizio militare obbligatorio in un servizio civile obbligatorio per tutti.

In questo modo, stando al comitato d'iniziativa che oggi ha lanciato la sua campagna, non solo gli uomini, ma anche le donne potranno impegnarsi dove ce n'è più bisogno: nell'esercito o nella protezione civile - la cui esistenza è ora garantita dalla Costituzione federale - oppure nella protezione dell'ambiente e dalla protezione civile, nella sanità, nell'agricoltura, nell'istruzione o nel sociale.

A parere della responsabile della campagna, Noémie Roten, l'attuale organico militare e della protezione civile non è sufficiente per far fronte all'aumento delle catastrofi naturali e degli attacchi informatici, mentre la guerra in Europa e l'imminente carenza energetica pongono la Svizzera di fronte a grandi sfide.

Da anni, sottolinea Roten sulla base di un comunicato stampa, si discute di riforme del sistema di milizia, ma concretamente non è stato fatto nulla. L'iniziativa servizio civico è la risposta, concreta e pragmatica, all'attuale immobilismo "Grazie al coinvolgimento di tutti i giovani adulti, l'organico dell'esercito e della protezione civile è garantito e ampliato con forze urgentemente necessarie in altri settori rilevanti per il sistema", secondo Roten.

L'iniziativa "Per una Svizzera che si impegna (Iniziativa servizio civico)" chiede di introdurre l'obbligo, per tutte le persone di cittadinanza svizzera, donne comprese, di prestare un servizio a beneficio della collettività e dell'ambiente.

Tale impiego dovrebbe essere svolto sotto forma di servizio militare o di un altro servizio di milizia equivalente riconosciuto dalla legge. L'effettivo regolamentare dell'esercito e della protezione civile andrebbe però garantito. In base al testo dell'iniziativa, il legislatore può inoltre prevedere che anche le persone che non hanno la cittadinanza svizzera siano tenute a prestare tale servizio.

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