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Iniziativa «Per premi più bassi» verso un chiaro «no»

La Svizzera non introdurrà un freno ai costi sanitari.
Red. Online
09.06.2024 14:20

La Svizzera non introdurrà un freno ai costi sanitari. L'iniziativa popolare dell'Alleanza del Centro «Per premi più bassi» sarà nettamente bocciata oggi alle urne. Secondo una proiezione dell'istituto gfs.bern, in «no» raggiungerebbe il 65% dei votanti.

Anche i primi trend cantonali confermano il chiaro «no» all'iniziativa del Centro: a Zurigo, secondo l'ufficio cantonale di statistica, i votanti avrebbero respinto il testo con il 67,3% di voti contrari. Pure a Basilea Città e Berna si va verso un ampio rifiuto (rispettivamente il 64% e il 60% di no). Anche ad Appenzello Interno, Argovia, Glarona, Lucerna, Nidvaldo, Obvaldo, Soletta, San Gallo, Sciaffusa e Uri, dove i risultati sono già definitivi, i «no» oscillano tra il 60% e il 72,6%.

La stessa tendenza si delinea solo in parte oltre Sarine: a Ginevra, secondo i voti per corrispondenza, l'iniziativa del Centro è bocciata dal 62,93%. Nel canton Vaud, il «no» è stato ancora più chiaro (71,5%). In controtendenza il Vallese e il Giura, dove i «sì» l'hanno spuntata rispettivamente con il 51,9% e il 60,8% dei voti. Anche in questi tre ultimi casi il risultato è definitivo.

Nei Grigioni, il freno ai costi è stato respinto dal 67,3% dei votanti. In Ticino, invece, i «sì» potrebbero spuntarla, seppur di misura.

«Per premi più bassi»

L'iniziativa, denominata «Per premi più bassi - Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» chiedeva che l'aumento dei costi sanitari pro capite non possa essere nettamente superiore (non più del 20%) all'incremento dei salari e alla crescita dell'economia. In tal caso, la Confederazione, i Cantoni e i partner tariffali sarebbero obbligati a prendere misure correttive.

Il chiaro «no» che si delinea oggi all'iniziativa del Centro, che voleva frenare i costi del sistema sanitario, non deve sorprendere. Stando agli ultimi sondaggi SSR e Tamedia, l'iniziativa aveva perso terreno nelle ultime settimane e il «no» era già dato quasi per certo.

Centro solo

Durante la campagna elettorale, l'Alleanza del Centro si è trovata molto sola a difendere il suo testo, a parte l'appoggio del Partito evangelico e di alcuni esponenti della sinistra. Le altre formazioni politiche hanno criticato l'iniziativa, definendola come inutile e addirittura pericolosa, perché avrebbe potuto portare a una medicina a due livelli.

Il Consiglio federale e il Parlamento hanno elaborato un controprogetto indiretto, che verrà applicato. Esso prevede che il Governo fissi ogni quattro anni un limite all'aumento dei costi dell'assicurazione sanitaria obbligatoria. Se i costi superano questo valore concordato senza giustificazione, Confederazione e Cantoni dovranno prendere in considerazione misure appropriate.