Canicola

Intrappolati in un TGV senza aria condizionata: «Quasi 50°C a bordo, alcuni passeggeri sono collassati»

Guasto sulla linea tra Basilea e Parigi durante l’ondata di caldo: secondo il racconto di una viaggiatrice raccolto da 20 Minuten, decine di persone sono rimaste bloccate per ore nel convoglio fermo nei pressi di Digione
Screenshot
Red. Online
24.06.2026 18:12

L’ondata di caldo che sta colpendo l’Europa mette sotto pressione anche il traffico ferroviario. Lunedì sera, un treno TGV Lyria partito da Basilea e diretto a Parigi è rimasto fermo per diverse ore nei pressi di Digione (Francia) a causa di un guasto tecnico, lasciando centinaia di passeggeri senza aria condizionata in condizioni definite da alcuni «insopportabili».

A raccontare quanto accaduto è una passeggera intervistata da 20 Minuten, secondo la quale il convoglio si sarebbe arrestato circa un’ora e mezza dopo la partenza. «Siamo rimasti bloccati per circa due ore senza climatizzazione e con un caldo insostenibile. Alcune persone sono collassate», ha dichiarato.

«Temperature vicine ai 50 gradi»

Sempre secondo quanto riferito al quotidiano d'oltralpe, il personale della compagnia ferroviaria francese SNCF avrebbe inizialmente impedito ai viaggiatori di lasciare il treno, in attesa che il convoglio venisse trainato fino alla stazione di Digione. Una seconda passeggera, citata dall’emittente francese BFMTV, ha parlato di temperature interne prossime ai 50 gradi.

Con il passare del tempo, racconta la testimone, la situazione si sarebbe fatta sempre più tesa. «Tutti sudavano e l’atmosfera diventava aggressiva. Alcune persone hanno iniziato a farsi prendere dal panico». La donna sostiene che, dopo una discussione con il personale di bordo, alcuni passeggeri abbiano aperto le porte utilizzando il sistema di emergenza.

Acqua terminata e diversi malori

Quando i viaggiatori sono riusciti a lasciare il treno, a bordo non sarebbe più rimasta acqua. Successivamente sono stati trasferiti su un convoglio sostitutivo, dove hanno dovuto attendere ancora circa un’ora mentre venivano spostati i bagagli.

Nel frattempo i soccorritori hanno prestato assistenza a diverse persone colpite dal caldo. La passeggera ha raccontato che sul treno si trovavano anche donne incinte e anziani e che alcuni viaggiatori hanno accusato attacchi di panico. Molti, una volta usciti dal convoglio, sarebbero scoppiati in lacrime.

La replica di TGV Lyria

Interpellata sempre da 20 Minuten, la portavoce di TGV Lyria, Laetitia Moricot, ha confermato che si è verificata una «grave perturbazione» del servizio. All’origine del problema vi sarebbe stato il guasto di un pantografo, che ha causato l’arresto del treno tra Villers-les-Pots e Genlis attorno alle 18.00. La compagnia spiega che l’interruzione dell’alimentazione elettrica ha provocato anche il blocco dell’impianto di climatizzazione. Un’evacuazione immediata non sarebbe stata possibile perché il convoglio si trovava in mezzo alla linea ferroviaria e l’operazione avrebbe comportato rischi per i passeggeri.

Secondo TGV Lyria, circa dieci dei 311 viaggiatori hanno accusato malori o altri problemi di salute che hanno richiesto l’intervento dei soccorritori. La compagnia afferma inoltre che le prime bottiglie d’acqua sono state distribuite sul posto a partire dalle 19.30.

«Non è stata un’evacuazione»

La testimone, però, contesta parte della ricostruzione fornita dall’azienda. A suo dire i soccorritori sarebbero arrivati soltanto attorno alle 20.30 e nessuna distribuzione d’acqua sarebbe avvenuta prima di quel momento. La donna sostiene inoltre che non vi sia stata una vera evacuazione organizzata: «Sono stati i passeggeri, ormai nel panico, ad aprire le porte e a uscire». Sempre secondo il suo racconto, il numero di persone che hanno avuto bisogno di assistenza medica sarebbe stato superiore a quello indicato ufficialmente dalla compagnia ferroviaria.

La vicenda riaccende così il dibattito sulle conseguenze delle temperature estreme sulle infrastrutture di trasporto europee, già messe a dura prova dalla prima grande ondata di caldo dell’estate.