Crans-Montana

Jacques e Jessica Moretti scrivono ai dipendenti: «È nostro dovere alleviare il vostro dolore»

In una lettera di due pagine, indirizzata ai loro collaboratori e inviata mercoledì, i gestori del Constellation hanno spiegato come mai hanno taciuto così a lungo
©Umit Bektas
Red. Online
05.02.2026 08:39

Jacques e Jessica Moretti hanno rotto il silenzio. In una lettera di due pagine, indirizzata ai loro collaboratori e inviata mercoledì, hanno spiegato innanzitutto come mai hanno taciuto così a lungo. «Oggi abbiamo deciso di rompere il silenzio che ci è stato imposto con questa lettera» si legge nella missiva, come riferisce il Blick. «Consideriamo nostro dovere alleviare il vostro dolore».

A causa delle indagini in corso, spiegano i gestori del Constellation, teatro della tragedia di Capodanno del Constellation costata la vita a 41 persone, Jacques e Jessica Moretti non hanno potuto esprimere il loro «profondo cordoglio». Avrebbero voluto manifestarlo subito dopo la tragedia. La lettera, di cui Franceinfo è in possesso, è indirizzata a tutto il team del locale. Nella stessa, i Moretti spiegano di aver dovuto interrompere ogni contatto a causa dei sospetti di collusione sollevati nei loro confronti. Il che, scrivono ha reso la situazione ancora più «insostenibile».

Nella lettera, la coppia critica anche la copertura mediatica. Ritenuta eccessiva. E, soprattutto, fuorviante. «I media sono fuori controllo e diffondono menzogne gravi senza alcun freno» si legge. Una di queste menzogne è stata particolarmente dolorosa: l'indiscrezione secondo cui Jessica Moretti sarebbe fuggita dal bar con la cassa sotto il braccio senza prestare soccorso. «Siamo profondamente feriti dalle numerose calunnie che vengono diffuse». La coppia assicura che continuerà a collaborare pienamente e confida che le indagini «faranno luce sulla verità».

Nella lettera si parla anche degli stipendi, che sarebbero stati versati il 6 gennaio. Tuttavia, tutti i conti sono stati congelati. La speranza è che la Procura acconsenta a un «parziale sblocco dei fondi». E ancora: «Non vi abbandoneremo. Siamo legati dallo stesso destino e faremo tutto il possibile per sostenervi». Quindi, la doppia firma: «Jessica e Jacques».

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