Berna

La collaborazione tra SSR e industria audiovisiva privata andrà rafforzata

Dopo il Consiglio nazionale, anche la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni degli Stati raccomanda al plenum di approvare un progetto di legge in tal senso
Ats
10.02.2026 11:25

La collaborazione tra la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) e l'industria audiovisiva privata andrà rafforzata. Dopo il Consiglio nazionale nel dicembre scorso, anche la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni degli Stati (CTT-S) raccomanda al plenum, che ne discuterà in primavera, di approvare un progetto di legge della sua omologa della Camera del popolo.

Il disegno di legge è il risultato di un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Kurt Fluri (PLR/SO). Quest'ultimo desiderava che la concessione per la SSR includesse obbligatoriamente condizioni per la collaborazione con l'industria audiovisiva indipendente operante in Svizzera.

Secondo il Consiglio nazionale i produttori indipendenti contribuiscono alla diversità della programmazione. Queste aziende hanno bisogno di sicurezza per poter pianificare i loro investimenti in produzione e personale creativo. Senza regole vincolanti, il settore audiovisivo svizzero non può negoziare gli accordi settoriali definiti nella licenza su un piano di parità con la potente SSR.

La maggior parte dei servizi di produzione esternalizzati e delle produzioni commissionate, cioè almeno nella misura definita dall'accordo settoriale in vigore dal 2018, dovrebbe essere fornita da attori svizzeri, siano essi produttori, tecnici, società di produzione o fornitori di servizi di tecnologia cinematografica.

Il progetto di legge consente al Consiglio federale di fissare quote minime per l'attribuzione di mandati nella concessione per la SSR. La Legge sulla radiotelevisione (LRTV) includerebbe quindi una regolamentazione per l'industria audiovisiva simile a quella che esiste per la letteratura e la produzione cinematografica e musicale svizzere.

Anche il governo era d'accordo con questa modifica della LRTV. In aula lo scorso dicembre, la consigliera nazionale Delphine Klopfenstein Broggini (Verdi/GE) aveva fatto anche riferimento alla forte concorrenza straniera a cui sono esposte le società di produzione.

Il progetto sostiene inoltre l'obiettivo del Consiglio federale di dare più spazio ai privati, in questo caso all'industria audiovisiva. Già nel 2022 l'esecutivo aveva deciso che la SSR dovesse puntare maggiormente su informazione, formazione e cultura. Nei settori dell'intrattenimento e dello sport, l'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico deve concentrarsi sulle aree non coperte da altri.