La Comco indaga su venti società giurassiane

La Commissione della concorrenza (Comco) estende la sua inchiesta relativa a possibili accordi nel settore dell'edilizia e del genio civile nel Canton Giura. L'indagine riguarda venti imprese, contro le sei al momento dell'apertura dell'inchiesta lo scorso novembre.
«Si ritiene che, per diversi anni, queste imprese abbiano concordato tra loro offerte e prezzi per appalti pubblici e privati, influenzando oltre 150 gare d'appalto nel settore dell'edilizia e del genio civile, svoltesi tra il 2016 e il 2025», indica l'autorità garante della concorrenza in un comunicato odierno.
L'indagine, che dura generalmente tre anni, esaminerà se esistono effettivamente limitazioni illecite alla concorrenza. Se gli offerenti si accordano sul prezzo dell'offerta che intendono presentare, nonché sull'impresa alla quale dovrebbe essere attribuita una commessa pubblica o privata, essi concludono degli accordi sugli appalti che sono illegali ai sensi della Legge sui cartelli. Gli accordi sugli appalti aumentano i prezzi, rendono le imprese inefficienti e inibiscono l'innovazione. «Essi gravano quindi sull'economia e sul settore pubblico», sottolinea la Comco.
Le imprese sotto inchiesta sono: André Chaignat et Fils SA, Bieri et Grisoni S.A., Comte Construction SA e Germain Comte S.A., Fernand Perrin S.A. e Perrin Holding Sàrl, Marti Arc Jura SA e Marti Holding AG, PMB Construction SA e PMB Holding SA, Louis Vernier SA, Baume constructions SA, Entreprise Lovis SA, F. Hänzi S.A., FMGC SA, Francis Beuchat Sàrl e Benjamin Chaignat Holding Sàrl, G. Cuenat S.A., GCB S.A., Georges Chételat SA, Guy Choulat S.A., Laurent Membrez SA (succursale de Delémont), Les Fils de Marc Joliat S.A., Mendez Constructions Sàrl, René Seuret S.A.
Le imprese beneficiano della presunzione di innocenza, ricorda la Comco.