La Polizia vallesana ha inviato una lista di avvocati «raccomandati» ai famigliari delle vittime

Confusione. È il termine utilizzato da Léman Bleu per descrivere quanto sta accadendo attorno all'indagine penale aperta dopo il dramma del Constellation a Crans-Montana. Secondo informazioni ottenute dall'emittente e supportate da documenti, la Polizia cantonale vallesana, su indicazione della Procura, avrebbe presentato una lista di tre avvocati a feriti e famigliari delle vittime per «gestire e unificare le denunce» in Svizzera e in Francia.
La scelta, leggiamo, ha suscitato indignazione nel settore. Sébastien Fanti, avvocato vallesano che rappresenta le vittime, ha confermato di aver già contattato il presidente dell'Ordine degli avvocati del Vallese «per ristabilire la normalità». A suo dire, la mossa viola anche la legge sulla concorrenza sleale. Romain Jordan, avvocato di diverse famiglie delle vittime che hanno ricevuto questa lista, dal canto suo si è detto sgomento: «È senza precedenti. La polizia, con l'accordo – o su ordine? – del procuratore, sta invitando le parti ad assumere questo o quell'avvocato, tutti vicini alla magistratura e persino alla famiglia dell'avvocato del comune».
Tra gli specialisti proposti dalle autorità, scrive Léman Bleu, figura il presidente del Consiglio della magistratura, l'organo che vigila sulla giustizia vallesana, cugino dell'avvocato del comune. Nella lista figura un altro membro del Consiglio della magistratura, specializzata in diritto penale, e un avvocato esperto in edilizia, immobiliare e proprietà.
