La Posta taglia 37 posti a tempo pieno nel settore sanitario digitale

La Posta si prepara a riorganizzare le proprie attività nel campo della sanità digitale, una decisione che potrebbe comportare la soppressione di circa 37 posti a tempo pieno tra l'azienda e Post Sanela Health AG. Alla base della scelta vi è il progressivo abbandono dell'attuale cartella informatizzata del paziente (CIP), destinata a lasciare il posto alla futura cartella sanitaria elettronica (CSE), il nuovo sistema nazionale attualmente in discussione in Parlamento.
Svolta alla digitalizzazione della sanità svizzera
Già nel novembre del 2025 il Consiglio federale aveva annunciato l'intenzione di imprimere una svolta alla digitalizzazione della sanità svizzera, prevedendo che in futuro ogni cittadino disponga automaticamente di una CSE e che tutti i fornitori di prestazioni sanitarie siano tenuti a utilizzarla.
Questo cambio di prospettiva ha però avuto ripercussioni immediate sul mercato. Post Sanela Health AG, che gestisce la piattaforma CIP della Posta per ospedali, studi medici e utenti privati, ha registrato un netto calo della domanda. Molti potenziali clienti hanno infatti rinunciato a introdurre o proseguire con l'attuale sistema, mentre sempre meno cittadini decidono di aprire una nuova cartella informatizzata. Di conseguenza, gli azionisti di Sanela hanno deciso di sciogliere la comunità di riferimento alla fine del 2026. La Posta continuerà comunque a garantire il funzionamento della piattaforma fino a quella data, assicurando la continuità del servizio per gli utenti esistenti.
In cerca di soluzioni
L'azienda sottolinea di voler gestire la riorganizzazione assumendosi pienamente la propria responsabilità sociale e cercando soluzioni per limitare l'impatto sui collaboratori coinvolti. Parallelamente, la Posta intende mantenere un ruolo centrale nella digitalizzazione del sistema sanitario svizzero. «Una Svizzera all'avanguardia non può prescindere da una soluzione per i dati sanitari a livello nazionale», afferma Nicole Burth, responsabile Digital Services e membro della Direzione del gruppo, ribadendo la volontà di mettere a disposizione competenze ed esperienza nello sviluppo della futura CSE.
Gli utenti non saranno interessati da cambiamenti
Per i circa 70 mila utenti privati della CIP non sono previsti cambiamenti immediati. Nel corso dell'autunno saranno avviate le procedure per trasferire i dati sanitari personali all'interno della Post-App e verranno avviati colloqui con ospedali e fornitori di servizi sanitari che utilizzano attualmente la piattaforma.
