Lavoro

La quota di donne in posizioni dirigenziali resta ferma al 28.7%

In Svizzera la quota di donne attualmente occupate in posizioni dirigenziali è del 28,7% e nei consigli di amministrazione del 25%. Tra il 2024 e il 2025 la quota di donne è rimasta pressoché invariata: nelle posizioni dirigenziali è aumentata dal 28,4% al 28,7% e nei consigli di amministrazione dal 24,7% al 25% — Tuttavia, confrontando la quota su dieci anni, si nota un moderato aumento rispetto al 25,7% nonché al 22,2%
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Ats
04.03.2026 11:46

Nel 2025 le donne occupate in posizioni dirigenziali costituiscono il 28.7% del totale, mentre dieci anni fa questo valore si attestava al 25.7%. Lo riporta CRIF, che ha analizzato l’evoluzione della quota di donne occupate in posizioni dirigenziali e nei consigli di amministrazione di aziende elvetiche negli ultimi dieci anni. Se si analizzano i mandati nei consigli di amministrazione la quota di donne è inferiore, attestandosi oggi al 25% rispetto al 22.9% del 2015 ma, se si considerano i dati relativi al 2024, la percentuale di donne occupate in posizioni dirigenziali e nei consigli di amministrazione è aumentata solo dello 0.3%.

Glarona vanta la più alta quota di donne dirigenti

Con una quota del 30.7% il Cantone di Glarona è quello con la più alta percentuale di donne in posizioni dirigenziali, seguito dai Cantoni di Argovia, Turgovia e Zurigo (30.2% ciascuno). In coda alla classifica vi è il Cantone di Zugo con una quota di donne del 25.6%, preceduto dal Cantone di Friburgo (25.8%) e dai Cantoni del Giura e Ticino (26.8%). Per quanto riguarda la quota di manager donne, la crescita maggiore negli ultimi dieci anni è stata registrata nei Cantoni del Vallese (+5.1%), di Basilea-Campagna e Neuchâtel (+4.5%).

Basilea-Città ha la più alta quota di donne nei CdA

Con un valore pari al 26.7% Basilea-Città è il Cantone con la più alta quota di donne con mandati nei consigli di amministrazione. Seguono i Cantoni di Argovia e Zurigo (26.3%) nonché di Berna (26.1%). Il fanalino di coda è il Cantone di Zugo con una quota di donne del 19.8%.

Grandi differenze nei diversi settori

La quota delle donne impegnate in posizioni dirigenziali varia sensibilmente da settore a settore. Con una percentuale del 57% il settore dei servizi veterinari è quello con la più alta quota di donne in posizioni dirigenziali. Anche nel settore dell’assistenza sociale (54%) e nel settore delle attività di servizi personali, come ad esempio saloni di parrucchiere e centri estetici (52%), la quota di donne in ruoli dirigenziali è superiore alla media. Al contrario, le quote più basse si riscontrano nel settore dei servizi di vigilanza (11%), dell’ingegneria civile (13%), della fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a. (15%) e della costruzione di edifici (15%).

Settori con la maggiore crescita

La maggiore crescita percentuale del numero di donne occupate in posizioni dirigenziali è stata registrata nei settori della fabbricazione di prodotti chimici (+11.2%), dell’assistenza sociale (+9.5%) e delle attività di programmazione e trasmissione (+8.3%).

Rilevamento dei dati

Lo studio ha preso in considerazione tutte le persone iscritte nel registro di commercio in qualità di dirigenti o membri di un consiglio di amministrazione, confrontando i dati relativi del 2015 con quelli del 2025. Il rilevamento dei dati è stato effettuato il 29 gennaio 2026.