La Svizzera entra nel Comitato del Patrimonio mondiale UNESCO

La Svizzera torna a sedere nel Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, l’organo incaricato di applicare la Convenzione del 1972 sulla protezione dei beni culturali e naturali di valore universale eccezionale. L’elezione è avvenuta oggi durante l’assemblea generale degli Stati parte, riunita a Parigi, e assegna al Paese un mandato quadriennale fino al 2029.
Il Comitato, composto da 21 Stati eletti tra i 196 che hanno ratificato la Convenzione, decide l’iscrizione di nuovi siti nella Lista del Patrimonio mondiale, monitora lo stato di conservazione dei beni già presenti e sostiene le misure necessarie per garantirne la tutela. Attualmente la lista comprende 1'248 siti, 13 dei quali in Svizzera, che a livello internazionale gode di una solida reputazione nella gestione e protezione del proprio patrimonio naturale e culturale.
Per la Confederazione si tratta del terzo mandato nel Comitato, dopo quelli del 1978–1985 e del 2009–2013. La delegazione sarà composta da esperti del DFAE, dell’Ufficio federale della cultura e dell’Ufficio federale dell’ambiente, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale, condividere competenze sulla gestione dei siti, promuovere la conservazione a lungo termine e valorizzare il ruolo della Convenzione come strumento centrale per la tutela della biodiversità, dei paesaggi e delle espressioni culturali.
Berna sottolinea che il nuovo incarico si inserisce nel lungo impegno svizzero per la salvaguardia del patrimonio mondiale, in un contesto di sfide crescenti che richiedono strategie condivise e una governance efficace.
