Svizzera

La tua auto ti sta filmando? Da luglio è la legge

Sbadigli, palpebre, apertura oculare: cosa registra davvero la telecamera ADDW, dove finiscono i dati e perché in Parlamento se ne chiede lo spegnimento
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT
07.08.2026 06:00

Per le macchine volanti, verosimilmente, bisognerà ancora attendere a lungo. Ma le recenti novità tecnologiche introdotte sulle quattro ruote non sono meno sorprendenti. Nell’Unione europea, in seguito all’adozione delle norme europee GSR 2 (General Safety Regulation), a partire dallo scorso 7 luglio le automobili in commercio devono essere munite di una telecamera a infrarossi. Il sistema si chiama ADDW (Advanced Driver Distraction Warning) e ha, in effetti, lo scopo di osservare che il conducente abbia sempre lo sguardo puntato sulla strada.

Questo sistema, ci conferma l’Ufficio federale delle strade (USTRA), da un mese esatto è già diventato obbligatorio per tutte le auto nuove anche in Svizzera. «Le norme svizzere in materia di omologazione riprendono in gran parte le normative europee, nell’ottica di un’armonizzazione», fanno sapere da Berna.

La «scatola nera»

Questo sistema è una delle tante innovazioni introdotte nelle nostre auto. Dal 2024 si è visto un progressivo aumento nel numero di strumenti volti ad assistere il conducente. Si è iniziato con l’introduzione obbligatoria degli Event Data Recorder, ovvero una sorta di «scatola nera» che registra un incidente qualche secondo prima che avvenga. Da allora le tecnologie nell’abitacolo sono diventate sempre più numerose.

Già da diversi anni le auto prevedono il rilevamento della cintura di sicurezza e della retromarcia, entrambi azionati con segnali sonori. Di recente, i veicoli nuovi necessitano inoltre di un sistema di frenata di emergenza (ESS), la frenata automatica in caso di pericolo, il sistema di mantenimento della corsia e il controllo del volante.

Tutte queste novità tecnologiche, inclusa la telecamera ADDW, mirano alla sicurezza e all’assistenza del conducente. L’ADDW stesso è pensato a evitare incidenti stradali mantenendo vigile il guidatore.

L’Ufficio federale delle strade dichiara che i vari sistemi introdotti finora hanno tutti avuto un ruolo centrale nella riduzione degli incidenti stradali. Specifica che la disattenzione al volante è una delle cause più frequenti, poiché un incidente su dieci è attribuibile a errori umani. «Le soluzioni tecniche, che aiutano il guidatore a concentrarsi sul traffico o a intervenire in caso di emergenze, contribuiscono alla sicurezza stradale e sono nell’interesse di tutti».

«Piccola rivoluzione»

Il giornalista ed esperto di automobili Olivier Derard, ai microfoni della RTS lo scorso giugno, ha definito l’introduzione del nuovo sistema una «piccola rivoluzione». Viene posizionato dietro il volante, sulla colonna di sterzo o nel montante del parabrezza, e prosegue col monitorare costantemente il conducente. Il suo scopo è quello di rilevare stanchezza o incapacità alla guida, ma non solo, analizza quante volte la persona batte le palpebre, se emette degli sbadigli e di quanto è la sua apertura oculare.

Le informazioni registrate dal sistema rispettano le norme svizzere ed europee sulla protezione dei dati, assicura l’USTRA. Dunque sono resi anonimi e non vengono condivisi al di fuori del veicolo. Le registrazioni ADDW non vengono salvate ma elaborate in un circuito chiuso, indicano le autorità, precisando che non avviene alcuna registrazione dei dati biometrici.

Le critiche

Tuttavia, non mancano le critiche. Derard stesso riconosceva: «Alcuni criticano a questa innovazione il lato invasivo, quasi paternalistico. Ad esempio l’ADDW può decidere di disattivare il touchscreen del sistema di intrattenimento, se giudica che state guardando troppo a lungo la lista della radio». Secondo l’esperto c’è anche il rischio di ottenere il risultato opposto a quello sperato, dato che per molti guidatori i continui segnali sonori possono risultare distraenti.

Stando ad alcuni studi, alla guida - soprattutto in momenti in cui è richiesta un’alta concentrazione - è necessario che i rumori siano ridotti. È anche per questo motivo che si tende a diminuire il volume dell’autoradio quando si parcheggia. Questo perché il nostro cervello, se è impegnato in un compito visivo difficile, non riesce a concentrarsi simultaneamente sugli stimoli uditivi.

Fare retromarcia

Sulla questione, lo scorso giugno il consigliere nazionale Rémy Wyssmann (UDC/SO) ha presentato una mozione (alla quale il Consiglio federale non ha ancora risposto) in cui chiede che i singoli guidatori possano poter spegnere permanentemente i sistemi di assistenza e allarme automatico nel proprio veicolo. Ad esempio, gli avvisi per la retromarcia, oppure il sistema di assistenza alla frenata di emergenza che «rileva» ostacoli percepiti. Attualmente è possibile disattivarli ma solo per un percorso isolato. Alla riaccensione dell’auto, i sistemi vengono automaticamente riattivati.

L’USTRA è però chiaro: «Chi ne elude il funzionamento mette in pericolo non solo sé stesso, ma anche gli altri utenti della strada». Il democentrista, dal canto suo, evidenzia che i segnali sonori possono essere fonte di insicurezza e distrazione alla guida, al punto da causare incidenti. Un semplice cambiamento legislativo, a suo avviso, «migliorerebbe la sicurezza stradale con il minimo sforzo».