L'Airbus A220 di Swiss disegna un cuore per la Svizzera dell'hockey

L'omaggio, purtroppo, non ha sortito gli effetti sperati: la Svizzera, infatti, è stata (nuovamente) sconfitta in una finale dei Mondiali. A questo giro, è stata la Finlandia – all'overtime – a spezzare il sogno rossocrociato. Eppure, l'opera d'arte disegnata nei cieli da un aereo Swiss, un cuore, ha fatto e farà parlare a lungo.
Ricapitoliamo: ieri sera, un Airbus A220 della compagnia di bandiera elvetica, partner della nazionale elvetica, ha tracciato una rotta a forma di cuore dopo la partenza da Zurigo-Kloten per Salonicco. Parliamo del volo LX 1848 con partenza prevista alle 22.40, quando le due squadre stavano ancora lottando per l'oro sul ghiaccio. Intendiamoci, non si è trattato né di una bravata né di una mossa dettata dal momento. Al contrario, dopo il decollo dalla pista 32 secondo la procedura standard l'equipaggio ha seguito un percorso stabilito, in coordinazione e collaborazione con Skyguide. Una volta completata la figura a forma di cuore, l'A220 ha ripreso la sua rotta abituale e ha proseguito il volo verso Salonicco. L'obiettivo, riuscito, era quello di omaggiare la Svizzera dell'hockey, protagonista (a prescindere) di un cammino importante capace di accendere un intero Paese. Durante l'intera operazione, scrive al riguardo proprio Skyguide, l'aeromobile è stato assistito dai controllori di volo della torre di controllo di Zurigo, dal controllo delle partenze e dal centro di controllo regionale (ACC) di Zurigo. Sono state rispettate tutte le normative vigenti e la sicurezza dello spazio aereo è stata garantita in ogni momento.
Skyguide, di suo, ha detto di essere orgogliosa della «straordinaria prestazione» fornita dalla Svizzera ai Mondiali. È mancato solo l'ultimo acuto, ma quel cuore in fondo vale più di una medaglia d'oro.
