Le parole di Benoît Aymon

«Come trovare le parole giuste per dire l’indicibile, per cercare di dare sollievo all’insostenibile, per sopportare l’onda dello shock dopo quanto successo?». Con queste parole, il giornalista Benoît Aymon ha aperto la cerimonia ufficiale a Martigny. «L’unica parola è solidarietà. Solidarietà per le vittime, le loro famiglie, i soccorritori e tutte le persone che eroicamente hanno tentato di prestare soccorso alle vittime. Solidarietà per il personale degli ospedali, per gli esperti che hanno cercato di rispondere all’angoscia delle famiglie e dare un nome alle vittime. Solidarietà agli abitanti di Crans-Montana. Solidarietà di un Cantone e di un Paese intero che ha decretato questa giornata di lutto nazionale. Ma anche solidarietà dall’estero». E ancora: «Questo periodo di shock ha attraversato i confini ed è giunto il momento di affrontare questo lutto in maniera trasversale».