Le vittime dell’incendio di Crans-Montana possono richiedere il sostegno della Fondation Beloved

Sei mesi dopo la tragedia che ha causato 41 morti e 115 feriti, la Fondation Beloved per l’aiuto alle vittime dell’incendio del 1° gennaio 2026 a Crans-Montana è ora pienamente operativa. La sua missione è fornire un sostegno finanziario a medio e lungo termine ai congiunti delle persone decedute, alle persone ferite, ai loro congiunti direttamente coinvolti e al personale intervenuto nella gestione della catastrofe.
La fondazione
La fondazione è stata istituita su iniziativa dello Stato del Vallese per fornire un quadro duraturo allo slancio di solidarietà nato all’indomani della tragedia. Terminata dunque la fase di avvio, può ora gestire le domande di sostegno ricevute. Il Consiglio di fondazione, presieduto da Doris Leuthard, si è infatti riunito a più riprese dal mese di marzo per adottare le regole di governance e di funzionamento necessarie alla sua azione.
«La solidarietà espressa all’indomani della tragedia ci ha investiti di una responsabilità particolare. Oggi il nostro dovere è trasformare questa generosità in un sostegno concreto e duraturo. Dietro ogni domanda c’è una storia, un lutto, una vita da ricostruire, un equilibrio divenuto fragile. Lo scopo della Fondation Beloved è fornire un sostegno adeguato a ogni percorso e accompagnare le persone colpite per tutto il tempo necessario», sottolinea Doris Leuthard, presidente del Consiglio di fondazione.
Un aiuto mirato
L’aiuto proposto dalla Fondation Beloved «vuole essere mirato, non burocratico, rapido e coordinato con eventuali altre forme di presa a carico, in particolare assicurative», si legge nel comunicato, dove viene sottolineato che l'aiuto è destinato a rispondere, in via provvisoria o definitiva, «a un’esigenza comprovata e urgente di copertura delle spese non sostenute, o non sostenute con sufficiente rapidità, da altri organismi». La fondazione, spiegano, garantisce in modo indipendente la ripartizione delle donazioni. Mira inoltre a sostenere in conformità allo statuto iniziative, in particolare dedicate alla memoria, e progetti legati all’incendio.
24 milioni di franchi a disposizione
Ad oggi, la fondazione dispone di donazioni o promesse di donazioni attualmente ammontanti a circa 24 milioni di franchi provenienti dal Canton Vallese, dal Canton Vaud (su riserva di convalida da parte del Gran Consiglio su proposta del Consiglio di Stato), dal comune di Crans-Montana e da donatori privati.
La Fondation Beloved ha già contattato le famiglie delle persone decedute e le persone ferite, per informarle che è ora in grado di gestire le domande di sostegno. «In questa fase, la nostra priorità è incontrare le persone coinvolte e le loro famiglie per valutarne i bisogni e poter fornire loro la migliore risposta, sia oggi che a lungo termine», sottolinea Christian Cardon de Lichtbuer, direttore del Comitato esecutivo della fondazione.
