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Legionellosi: che cos'è, come si trasmette, come prevenirla

A Basilea 26 casi e un morto in due settimane – I batteri proliferano fra 25 e 45 gradi: dai sintomi al contagio, quello che c'è da sapere sulla malattia
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Marcello Pelizzari
03.08.2026 16:00

Lancio di agenzia: nelle ultime due settimane, 26 persone si sono ammalate di legionellosi a Basilea. Non solo, una persona è morta secondo quanto comunicato dal Dipartimento cantonale della sanità. Il focolaio più probabile, intanto, è stato individuato. La preoccupazione, a Basilea e in tutta la Svizzera, è tanta. Ma di che cosa stiamo parlando, nello specifico? Ovvero, che cos'è esattamente la legionellosi? Proviamo a fare chiarezza.

La malattia del legionario

La legionellosi, scrive l'Ufficio federale della sanità pubblica, l'UFSP, è una malattia «primariamente respiratoria causata da batteri del genere Legionella che si trovano naturalmente nell'acqua». L'infezione, leggiamo, «avviene principalmente attraverso l'inalazione di piccolissime goccioline d’acqua aerosol, contenenti batteri di Legionella».

Come si trasmette?

La legionellosi, prosegue l'UFSP, è causata da determinati batteri del ceppo Legionella. «Si distingue tra vari quadri clinici: i principali sono la malattia del legionario, una grave patologia con polmonite, e la febbre di Pontiac, una forma leggera senza polmonite. Gli agenti patogeni, naturalmente presenti in ambienti acquatici e umidi, proliferano particolarmente bene in sistemi idrici in cui l’acqua non si rinnova costantemente e la cui temperatura oscilla tra 25 e 45 °C. Queste condizioni si trovano tra l’altro in acquedotti, rubinetti, soffioni della doccia, vasche idromassaggio, installazioni di trattamento dell’aria e torri di raffreddamento».

La trasmissione avviene principalmente tramite l’inalazione di goccioline d’acqua (aerosol) contenenti batteri di Legionella. «Più raramente – precisa l'UFSP – l’infezione può avvenire tramite acqua contaminata con batteri di Legionella che per sbaglio finisce nella trachea invece che nell’esofago (aspirazione). Non vi è pericolo in caso di ingestione di acqua contaminata, poiché i succhi gastrici contenuti nello stomaco uccidono i batteri di Legionella. La trasmissione da persona a persona, pur essendo possibile, è estremamente rara».

Il quadro clinico

La malattia del legionario si manifesta generalmente da due a dieci giorni dopo il contagio (periodo d’incubazione) con febbre, tosse, mal di testa, dolori muscolari e perdita di appetito. E ancora: «Possono presentarsi inoltre stato confusionale e problemi gastro-intestinali. In presenza della malattia si sviluppa tipicamente una polmonite più o meno grave, che può condurre alla morte. Malgrado il trattamento antibiotico, tra chi contrae la malattia del legionario si contano in media tra il 5 e il 10 per cento di decessi».

Il quadro clinico meno grave della febbre di Pontiac ha un periodo d’incubazione più breve che va da poche ore a tre giorni, prima che compaiano febbre e sintomi influenzali. «Le persone affette da febbre di Pontiac guariscono di regola in maniera spontanea entro pochi giorni, senza terapie antibiotiche».

Ma quanto è diffusa?

La legionellosi è una malattia diffusa in tutto il mondo. In Svizzera, scrive l'UFSP, vengono dichiarati all’Ufficio federale della sanità pubblica ogni anno diverse centinaia di casi di Legionella confermati in laboratorio. «Il rischio di contrarre la legionellosi aumenta con l’avanzare dell’età. Gli uomini sono colpiti nettamente più spesso delle donne. Le persone che fumano o hanno un sistema immunitario debole sono particolarmente predisposte alla legionellosi».

Come si previene?

La misura preventiva più efficace contro la proliferazione del batterio negli impianti sanitari, chiosa l'UFSP, è quella di assicurare una temperatura dell’acqua calda di almeno 60 °C all’uscita del serbatoio, e di 55 °C nel sistema di tubature. La temperatura di acqua fredda, invece, deve restare al di sotto di 25 °C. Sul sito web dell'Ufficio federale per la sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) è possibile trovare le Raccomandazioni sulle legionelle e sulla legionellosi emanate dall'UFSP e dall’USAV. I singoli moduli sono rivolti, in particolare, alle autorità di esecuzione, ai proprietari di abitazioni e agli installatori di impianti sanitari. Le raccomandazioni mirano a ridurre i rischi derivanti dalle legionelle e a diminuire il numero di casi di malattia.

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