L'indignazione di Christoph Blocher: «Crans-Montana? Mi vergogno per la Svizzera»

Christoph Blocher, 85 anni, storico leader dell'UDC, ha detto la sua sulla tragedia di Crans-Montana costata la vita a 40 persone, perlopiù giovanissime. L'ex consigliere federale, soprattutto, si è chinato sulle critiche piovute dalla politica e dai media italiani. Nelle trasmissioni Teleblocher e Weltwoche Daily, come scrive il Blick, il decano dei democentristi ha reagito inizialmente con indignazione. «Sono contenti che per una volta sia qualcun altro ad avere le mani sporche» ha affermato Blocher. Allo stesso tempo, però, l'85.enne ha espresso forti, fortissime critiche alla Svizzera: «Mi vergogno che una cosa del genere sia successa nel nostro Paese» le sue parole. Di qui una certa comprensione verso gli attacchi provenienti dalla Penisola: «Anche lì una tragedia del genere sarebbe stata possibile. Ma la cosa incomprensibile, per loro, è che sia successa proprio in Svizzera».
L'immagine della Confederazione, all'estero, era più bella e immacolata di quanto non sia in realtà, ha aggiunto l'ex consigliere federale: «Questo è naturalmente imbarazzante per la Svizzera, il Paese della sicurezza e della diligenza, dove non succede mai nulla». E ancora: «A ciò si aggiunge quasi una certa gioia maligna: questi svizzeri, questi ragazzi modello, sì».
Anche molti francesi sono stati colpiti dalla tragedia. «Ma in Francia sono relativamente tranquilli perché il proprietario è francese» ha continuato Blocher. Il gestore Jacques Moretti è originario della Corsica, mentre sua moglie Jessica è cresciuta in Costa Azzurra. Secondo Blocher, si spiega (anche) così la riservatezza dei media francesi. Detto ciò, l'esponente dell'UDC ha chiarito che rispondere alle critiche dall'estero con altre critiche è il modo peggiore di agire: «Ci vuole modestia». Ovvero, agli occhi di Blocher la Svizzera dovrebbe scusarsi ufficialmente e analizzare in modo completo e accurato quanto accaduto.
Concludendo, Blocher ha comunque lanciato altre frecciate. Il destinatario? Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud: «Mi ha fatto una pessima impressione». Per Blocher è incomprensibile che Féraud abbia cercato di presentare il comune come la principale vittima della tragedia: «È puro egoismo». Guai, però, a parlare di un malessere o, per usare le sue parole, di un «problema vallesano». «In Svizzera assistiamo a un certo degrado» diffuso, ha chiosato Blocher, aggiungendo che si tratta di un fenomeno strisciante. Detto in altri termini, una tragedia del genere potrebbe verificarsi ovunque nel nostro Paese.
