Svizzera

L'inquinamento invisibile da piombo che minaccia i parchi giochi per bambini

Nel peggiore dei casi, potrebbero esserci problemi a livello di sviluppo cerebrale dei più piccoli – I Comuni sono tenuti a effettuare verifiche sulle proprie strutture
©Chiara Zocchetti
Red. Online
01.06.2026 10:45

Il pericolo, scrive il Blick, si nasconde in luoghi apparentemente sicuri. E invitanti. I parchi giochi, già. Il motivo? I bambini, in Svizzera, all'interno di queste aree potrebbero assorbire piombo. Con tutte le conseguenze del caso a livello di sviluppo cerebrale. Al momento, precisa il quotidiano zurighese, nessuno sa quanti di questi parchi, nel nostro Paese, siano effettivamente inquinati. Nei prossimi mesi, i Comuni saranno chiamati a ispezionare queste strutture e a segnalare eventuali casi sospetti ai Cantoni. D'altro canto, a partire da aprile 2025 vige l'obbligo di bonifica qualora il parco giochi sia di proprietà pubblica.

Nel 2021, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) stimava che 6 mila siti potessero essere inquinati. Oggi, l'autorità è decisamente più cauta. L'Ufficio federale dell'ambiente contava circa 200 parchi giochi per bambini che necessitavano di bonifica prima dell'aprile 2025. Parliamo di siti che si trovano su ex zone industriali o di deposito.

Nel frattempo, però, si sono aggiunte nuove aree. E non si tratta più solo di rifiuti: in passato, le ceneri provenienti dal carbone o dalla legna venivano spesso sparse nei giardini, il che potrebbe aver causato un accumulo di metalli pesanti nel suolo nel lungo periodo. Anche le traversine ferroviarie contenenti catrame rappresentano un problema. Secondo l'UFAM, il numero di aree che necessitano di bonifica è quindi probabilmente «aumentato notevolmente». A Lucerna, ad esempio, sono stati esaminati 21 parchi giochi, di cui uno deve essere bonificato, mentre altri 20 sono ancora oggetto di analisi.

La Confederazione prevede costi ingenti. Per la verifica e la messa a norma dei parchi giochi per bambini, si stima che nei prossimi 35 anni saranno spesi tra 1,1 e 1,6 miliardi di franchi. Una parte di questi costi sarà a carico della Confederazione: per i parchi giochi di proprietà pubblica si tratta del 60% dei costi di verifica e risanamento. Per i parchi giochi privati, del 40%. I proprietari privati non sono tuttavia tenuti a procedere al risanamento.

Nonostante la portata potenziale, finora sono state presentate solo poche richieste. Secondo la Confederazione, ciò è dovuto anche al fatto che si tratta di un tema nuovo e che molti Comuni probabilmente non sanno affatto dove si possano trovare terreni contaminati nei loro parchi giochi. La palla, intanto, è passata ai Cantoni. «Nei prossimi mesi chiederanno ai Comuni di stilare un elenco dei parchi giochi pubblici per bambini» ha spiegato l'UFAM al Blick. I Comuni dovranno effettuare delle indagini e segnalare i casi sospetti. Il Cantone deciderà poi quali aree giochi debbano essere sottoposte a ulteriori controlli. L'Ufficio federale dell'ambiente ha già messo a disposizione dei comuni una guida.

Ma come funziona, se caso, la bonifica? Quando si effettua un controllo di un'area giochi, si utilizza innanzitutto un trapano a mano. Se è necessario un risanamento, «di norma vengono rimossi i primi 20-30 centimetri di terreno» ha scritto l'Ufficio federale dell'ambiente. Esistono già casi concreti. La piattaforma «Comune svizzero» ha riferito di interventi di bonifica a Reconvilier (Berna) e nella stessa città di Berna. In quest'ultima, il parco giochi Alte Gärtnerei verrà bonificato quest'estate. In alcune parti dell'area, i valori limite per il piombo erano stati superati. Già oggi il terreno è stato ricoperto di rotoli di prato per proteggere temporaneamente i bambini. La bonifica costa circa 600 mila franchi.

Per i genitori, l'incertezza permane: i parchi giochi contaminati non sono ancora stati individuati con precisione. Gli impianti costruiti negli ultimi 30-40 anni sono ritenuti poco a rischio. Al contrario, i vecchi siti industriali o le aree già occupate negli anni Sessanta, dove sono state sparse delle ceneri, sono maggiormente a rischio.