Energia

L'obiettivo per il prossimo inverno resta quello di evitare una penuria energetica

Grazie alle misure precauzionali della Confederazione, dei risparmi di energia a titolo volontario e al clima mite, la Svizzera ha superato la stagione fredda senza problemi, nonostante le tensioni sull'approvvigionamento energetico – Cosa succederà tra 2023 e 2024?
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
20.04.2023 15:14

Grazie alle misure precauzionali della Confederazione, dei risparmi di energia a titolo volontario e non da ultimo grazie al clima mite, la Svizzera ha superato l'inverno senza problemi, nonostante la situazione tesa sul fronte dell'approvvigionamento energetico. In occasione di un evento organizzato il 20 aprile 2023 a Berna nell'ambito dell'Iniziativa di risparmio energetico invernale, i consiglieri federali Albert Rösti e Guy Parmelin hanno fatto il punto della situazione insieme ai rappresentanti dei Cantoni, delle città e dei Comuni, dell'economia e del settore energetico. L'obiettivo comune rimane immutato anche per il prossimo inverno 2023/24: va evitata una situazione di penuria energetica.

La Svizzera ha risparmiato oltre 5800 gigawattora (GWh) di gas tra ottobre 2022 e fine marzo 2023. Ciò corrisponde a quattro volte il consumo annuale di gas del Cantone di Basilea Città. L'obiettivo era un risparmio volontario di gas del 15 per cento, che è stato superato. Nello stesso periodo sono stati risparmiati circa 1250 GWh di elettricità. Ciò corrisponde al consumo annuale di energia elettrica del Cantone di Basilea Città o a circa il 40 per cento dell'obiettivo volontario di risparmio di elettricità.

Oltre al clima mite, anche l'aumento dei prezzi di gas ed elettricità ha contribuito alla riduzione dei consumi. Prezzi più elevati sono un segnale fondamentale per spingere l'industria a ridurre i consumi. Inoltre, circa il 60 per cento dei circa 800 gestori di impianti a doppia alimentazione hanno seguito la raccomandazione del Consiglio federale, passando dal gas all'olio combustibile.

Per predisporre capacità produttive di riserva in caso di emergenza si è attivata in particolare la Confederazione. Sono state messe sotto contratto tre centrali di riserva, è stata istituita una riserva idroelettrica e sono stati organizzati pool di gruppi elettrogeni di emergenza. È stato pure reso possibile l'aumento delle capacità di trasporto su alcune linee elettriche, se necessario. Inoltre, l'industria del settore ha acquistato riserve e capacità di stoccaggio di gas all'estero.

Anche per il prossimo inverno 2023/24 la Confederazione predisporrà diverse capacità produttive di riserva, al fine di contrastare le persistenti incertezze legate alla situazione dell'approvvigionamento. Queste incertezze includono i seguenti fattori:

  • le scarse nevicate dello scorso inverno comporteranno meno acqua di fusione per il riempimento degli invasi artificiali;
  • se la siccità persiste, in estate potrebbe essere prodotta meno energia idroelettrica e meno elettricità di origine nucleare;
  • la crescente domanda di gas liquefatto in Asia e i previsti lavori di manutenzione dell'infrastruttura del gas norvegese potrebbero influire negativamente sul grado di riempimento degli impianti di stoccaggio europei;
  • in Germania, le ultime tre centrali nucleari sono state disattivate a metà aprile 2023 e continuano a persistere i problemi tecnici e gli arresti delle centrali nucleari francesi;
  • c'è il rischio che l'inverno 2023/24 sia significativamente più freddo di quello appena trascorso.