Dogane

L'UDSC reagisce alle critiche alla riforma: «È un mandato del parlamento»

L'UDSC commenta anche le critiche riguardo alla fusione fra le funzioni di doganiere e di guardia di confine
Chiara Zocchetti
Ats
10.02.2026 17:42

L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) reagisce alle critiche alla riforma del settore operata negli ultimi anni, appunti che hanno trovato oggi voce in un'intervista di Marco Tepoorten, proprietario e direttore generale della società di logistica Franzosini di Chiasso, in un'intervista pubblicata dall'Aargauer Zeitung. «La digitalizzazione e la semplificazione dei processi doganali e di riscossione dei tributi sono un mandato del parlamento», puntualizza l'UDSC contattato da Keystone-Ats.

La trasformazione digitale

La trasformazione digitale offre all'economia una maggiore flessibilità e riduce i costi amministrativi. Diverse soluzioni digitali consentono un attraversamento automatizzato della frontiera: in questo modo viene eliminato il passaggio allo sportello finora necessario e i tempi di sdoganamento sono resi più comodi, aggiunge l'autorità. «Naturalmente, l'introduzione di nuove soluzioni informatiche è accompagnata da corsi di formazione e da diverse misure di accompagnamento».

Fusioni

L'UDSC commenta anche le critiche riguardo alla fusione fra le funzioni di doganiere e di guardia di confine. «Con il profilo professionale di specialista dogana e di sicurezza dei confini, l’UDSC ha creato - nel contesto di questa trasformazione - una formazione completa che riunisce i molteplici compiti nel settore della dogana e della sicurezza dei confini, consentendo così un impiego flessibile delle risorse per controlli completi», spiegano i funzionari bernesi. Questo profilo professionale è stato confermato da una valutazione esterna e ulteriormente sviluppato negli ultimi mesi. In futuro, nell'ambito della formazione, verrà attribuita ancora maggiore importanza al settore delle merci. Parallelamente, l'UDSC investe nella formazione continua dei collaboratori e nella configurazione orientata al futuro dei percorsi di sviluppo interni, conclude l'ufficio federale.