Lugano-Agno perderà l'ILS: «Un errore», dicono i piloti

Quando la nebbia è fitta e i piloti non vedono la pista, si affidano al cosiddetto ILS, acronimo di Instrument Landing System. È un sistema di radionavigazione a terra che emette segnali elettronici e indica all'equipaggio due cose essenziali: se l'aereo è esattamente sull'asse centrale della pista e, ancora, se l'angolo di discesa è corretto.
Questo sistema, però, è in corso di smantellamento in un numero crescente di aeroporti civili nel mondo, Svizzera compresa. A La Chaux-de-Fonds non c'è più dal 2021. A Lugano-Agno, per contro, è previsto che venga disattivato. A Berna-Belp il piano era proprio la dismissione, fino a poco tempo fa. Il motivo dello smantellamento sono gli alti costi di acquisto e di esercizio. Ne scrive il Tages-Anzeiger, che ha raccolto le posizioni di piloti, autorità e controllo del traffico aereo.
«Un errore e uno svantaggio per la sicurezza»
I piloti, scrive il quotidiano zurighese, criticano in particolare la tendenza. «Riteniamo che lo smantellamento sia un errore e uno svantaggio per la sicurezza aerea», dice al quotidiano zurighese Thomas Steffen, pilota di Swiss e portavoce del sindacato svizzero dei piloti Aeropers.
La ragione, essenzialmente, sta nel sostituto. L'alternativa ai sistemi di atterraggio a terra sono sistemi di navigazione basati sul GPS, dunque sulla tecnologia satellitare. Di questi tempi, però, l'aviazione civile finisce sempre più nel mirino della guerra elettronica, in particolare quando gli aerei sorvolano regioni di crisi. Il fenomeno si chiama GPS spoofing e GPS jamming: gli aggressori (o i difendenti) trasmettono deliberatamente falsi segnali satellitari, così che i piloti si credano su una rotta diversa da quella reale.
Non è un'ipotesi teorica. Sulle tratte di Swiss, per esempio nella regione del Medio Oriente, il GPS spoofing e jamming si verifica quotidianamente: lo aveva confermato nel 2024 alla SRF Dominik Jäggi, allora responsabile della flotta a lungo raggio della compagnia. Il caso più pericoloso è proprio quello di un disturbo durante l'avvicinamento finale. Ed è proprio qui che si concentra la critica di Aeropers.
Skyguide: «In Svizzera nessun caso»
In Svizzera, assicura Skyguide, finora non sono stati registrati episodi di disturbo. La società di controllo del traffico aereo esegue il cambio di sistema su mandato della Confederazione e definisce il nuovo metodo un'alternativa più economica, stabile e affidabile.
Gli attacchi, però, da tempo non riguardano più soltanto il Medio Oriente. Sono sempre più frequenti anche nell'area del Mar Baltico: secondo le ricerche dell'emittente tedesca NDR, l'origine dei disturbi si trova nella vicina Russia. L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha registrato un aumento netto delle manipolazioni dei segnali dall'inizio della guerra d'aggressione russa. Sul suo sito, solo per gli ultimi sette giorni, risultano una quarantina di casi, per esempio negli spazi aerei di Ankara, Varsavia o Sofia. È dunque immaginabile che, un giorno, anche la Svizzera possa finire nel mirino.
Secondo Skyguide, in caso di disturbo è previsto che il pilota avvicini l'aeroporto a vista oppure dirotti su uno scalo alternativo predefinito. Per Steffen, di Aeropers, è proprio con il brutto tempo che serve un sistema affidabile, perché la correzione a vista non è possibile, o lo diventa troppo tardi.
Berna sì, Lugano no
Il rischio legato alla conversione tecnologica preoccupa ormai le autorità europee. L'EASA, ad esempio, ha raccomandato da poco alle autorità aeronautiche nazionali di mantenere l'ILS operativo per le emergenze. E in Svizzera ci sono già state conseguenze: la Confederazione, di riflesso, ha sospeso lo smantellamento previsto all'aeroporto di Berna. L'Ufficio federale dell'aviazione civile, leggiamo sul Tages-Anzeiger, al riguardo ha scritto: «Conosciamo le preoccupazioni degli utenti dello spazio aereo». Gli ILS dei grandi aeroporti di Zurigo e Ginevra, in ogni caso, verranno mantenuti. La retromarcia su Berna è stata motivata con il fatto che quello di Belp è, oggi, l'ultimo ILS su un aeroporto regionale dell'Altopiano. «In caso di disturbi GPS, l'ILS di Berna svolge un certo ruolo a livello regionale e nazionale» ha scritto l'Ufficio federale. Tradotto: le autorità hanno riconosciuto che i piloti continuano a servirsi di Berna come scalo alternativo sicuro in caso di necessità.
Per l'aeroporto di Lugano, invece, dove tecnicamente si parla di IGS, uno scalo alternativo di questo tipo esiste già: Milano. Ed è per questo che, ad Agno, lo smantellamento dell'ILS procederà come previsto. Anche se a Lugano, come a Berna, è in piedi un progetto per tornare presto a offrire voli di linea, nello specifico su Ginevra.
