Lugano fanalino di coda per la mobilità ciclabile in Svizzera

Il Ticino entra per la prima volta nel radar nazionale della mobilità ciclabile urbana, ma il debutto non è dei migliori. Nel «Premio Bicicletta Città 2026» promosso da PRO VELO Svizzera, Lugano occupa infatti il fondo della classifica generale con una media di appena 3.1 su 6, risultando una delle città meno apprezzate dai ciclisti svizzeri. Anche Bellinzona e Locarno figurano per la prima volta nel ranking nazionale, ma senza riuscire a distinguersi dalla città sulle rive del Ceresio.
Il sondaggio, condotto tra settembre e novembre 2025, ha coinvolto quasi 38 mila ciclisti in tutta la Svizzera. In totale sono state classificate 56 città, sulla base di 32 domande relative a sicurezza, qualità delle infrastrutture, comfort di guida e convivenza tra utenti della strada.
Bene la Svizzera tedesca, male la Romandia
A dominare la graduatoria sono soprattutto le città svizzero-tedesche. Winterthur (ZH) si conferma infatti la migliore tra i grandi centri urbani, Köniz (BE) guida la categoria delle città medie, mentre Burgdorf (BE) ottiene il miglior punteggio assoluto con una media di 4.4.
Nella Svizzera romanda emergono invece Friburgo, Meyrin (GE) e Vernier (GE). Friburgo si è aggiudicata anche il premio per la maggiore progressione dal 2009, segnale di investimenti mirati e continuità nella politica ciclabile urbana.
Quadro «preoccupante»
Il quadro generale, però, resta preoccupante. La media nazionale continua, infatti, a rimanere sotto la sufficienza: solo il 32% delle città classificate raggiunge almeno il 4. Il problema principale indicato dai partecipanti riguarda la sicurezza, che riceve il voto peggiore (3.6), in particolare agli incroci e lungo gli assi più trafficati. «È un vero segnale d’allarme per la politica», ha commentato la presidente di PRO VELO e consigliera nazionale Delphine Klopfenstein Broggini. «La sicurezza deve finalmente migliorare. La bicicletta ha bisogno di più spazio e di infrastrutture adeguate.»
Legge federale sulle vie ciclabili
Secondo PRO VELO, l’entrata in vigore della legge federale sulle vie ciclabili nel 2023 dovrebbe ora spingere Cantoni e Comuni ad accelerare gli investimenti. Anche in Ticino, dove negli ultimi anni sono aumentati i progetti legati alla mobilità lenta, il giudizio dei ciclisti mostra che il ritardo rispetto ad altre regioni del Paese rimane marcato.
