Il racconto

Malore in volo, un medico svizzero soccorre un passeggero: «Il materiale era difettoso»

Durante un volo easyJet tra Malaga e Ginevra, un passeggero ha tossito sangue – Il medico, intervenuto con il figlio, denuncia problemi con lo stetoscopio, l’ossigeno e la lista dei farmaci – La compagnia: «Gli equipaggiamenti rispettano le norme»
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Red. Online
29.08.2026 13:30

Momenti di paura e tensione lo scorso 21 marzo a bordo di un volo easyJet diretto da Malaga a Ginevra. Poco dopo il decollo, scrive il Blick, l’equipaggio ha chiesto l’intervento di eventuali professionisti sanitari presenti sull’aereo per soccorrere un passeggero colto da malore e con una forte tosse accompagnata da sangue.

A prestare aiuto sono stati un medico vodese e suo figlio, anch’egli medico. «Il passeggero veva avuto un malore e tossiva sangue» ha raccontato il professionista. «Era una situazione impressionante. C’era sangue dappertutto e tutti erano sotto shock».

«Lo stetoscopio era inutilizzabile»

Secondo il medico, le difficoltà sono aumentate quando i due hanno cercato di utilizzare il materiale sanitario presente a bordo. «Lo stetoscopio era inutilizzabile perché mancava il terminale in gomma», ha spiegato. Anche la bombola di ossigeno avrebbe presentato problemi. Sebbene il manometro indicasse una pressione piena, «non era possibile far uscire ossigeno». Inoltre, il dispositivo disponibile sarebbe stato una maschera standard per passeggeri e non un apparecchio medico per la somministrazione dell’ossigeno.

A causa di queste difficoltà, non sarebbe stato possibile effettuare alcuni esami cardiovascolari e respiratori né somministrare ossigeno al passeggero. «L’ossigenoterapia è spesso essenziale in molte situazioni d’emergenza, tra cui difficoltà respiratorie, dolori al petto, svenimenti o ipossia», ha osservato il medico.

Una lista dei farmaci «difficile da leggere»

Il sanitario ha criticato anche la lista dei medicamenti contenuti nella dotazione di bordo. A suo dire, il documento era stampato con caratteri molto piccoli e risultava difficile da consultare nelle condizioni di illuminazione della cabina. «In una situazione d’emergenza, questo formato non è adatto a una consultazione rapida», ha affermato il medico svizzero. I due dottori hanno quindi dovuto cercare direttamente nel kit i farmaci disponibili, perdendo tempo prezioso. A risolvere la situazione è stato infine un medicamento che una delle persone al seguito del passeggero aveva con sé. Dopo averlo assunto, l’uomo ha ripreso conoscenza. L’aereo è stato poi fatto atterrare d’emergenza ad Alicante, dove il passeggero ha potuto ricevere le cure necessarie.

EasyJet: «Equipaggiamenti conformi alle norme»

Il personale di bordo è stato elogiato dal medico per la collaborazione e l’organizzazione durante l’intervento. Da parte loro, alcuni rappresentanti del sindacato del personale dei servizi pubblici del traffico aereo hanno sottolineato che gli equipaggiamenti vengono controllati dalla manutenzione e che il personale di cabina verifica la presenza e lo stato del materiale prima di ogni volo.

EasyJet ha inizialmente dichiarato di non aver trovato traccia dell’incidente né di eventuali scambi con il medico. In seguito, la compagnia ha confermato che durante il volo era stato constatato che mancava un terminale dello stetoscopio, poi ritrovato e rimesso al suo posto. La bombola di ossigeno, ha aggiunto, è stata sostituita dopo l’utilizzo, come previsto dalle procedure.

La compagnia sostiene inoltre che gli equipaggiamenti medici a bordo, comprese le cassette di pronto soccorso, siano esaminati e approvati dal medico consulente di easyJet in conformità con le prescrizioni vigenti. Anche i controlli effettuati dall’equipaggio prima della partenza rientrerebbero nelle procedure operative della compagnia.

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