Mangiare senza glutine diventa più caro: Berna riduce le detrazioni fiscali per i celiaci

Una dieta «gluten free», senza glutine, può essere difficile da seguire. Non solo perché gli alimenti hanno un gusto o una consistenza diversi, ma anche per i prezzi. Spesso, infatti, i prodotti senza glutine hanno un costo più elevato. Come ricorda un articolo del Blick, infatti, in Svizzera la pasta senza glutine può costare addirittura il 50% in più rispetto a quella «normale». Questi prezzi, indubbiamente, hanno un impatto notevole sulle persone celiache. Fino ad ora, tuttavia, questi costi aggiuntivi potevano essere detratti dalle tasse grazie a un importo forfettario di 2.500 franchi. Dal 2027, però, le cose sono destinate a cambiare: nei prossimi mesi, questo importo verrà infatti ridotto a 1.500 franchi.
Una novità che, neanche a dirlo, si posiziona in un momento storico dove i costi crescenti – tra cui quelli delle casse malati – hanno già un impatto molto forte su numerose economie domestiche svizzere. Non stupisce, dunque, che le persone celiache colpite da questo cambiamento abbiano reagito duramente. «Dopo l'abolizione, nel 2021, dell'indennità forfettaria di invalidità che andava a beneficio delle famiglie con figli fino a vent'anni, questa è un'ulteriore riduzione del già insufficiente indennizzo per i costi aggiuntivi legati al trattamento della celiachia», ha dichiarato al Blick, Tina Toggenburger, direttrice generale della sezione svizzera di lingua tedesca di IG Zöliakie, associazione svizzera per la celiachia.
Anche a livello politico, la questione fa particolarmente discutere. Interrogato dalla consigliera nazionale socialista Nadine Masshardt, il Consiglio federale ha giustificato la riduzione spiegando che i costi aggiuntivi associati a una dieta senza glutine si sono ridotti negli ultimi vent'anni e sarebbero al di sotto del forfait di 2.5000 franchi. A sostegno di questa decisione sono stati forniti i dati di diversi studi condotti in Svizzera e in altri Paesi europei. Secondo il Consiglio federale, inoltre, rispetto al 2005 oggi sarebbe disponibile una selezione di prodotti alternativi «decisamente più ampia».
Le associazioni per la celiachia, però, non demordono. A tal proposito, Toggenburger ha dichiarato che IG Zöliakie ha commissionato uno studio «sui costi aggiuntivi» per quantificare il costo reale della celiachia. L'associazione, infatti, dubita che i dati utilizzati dal Consiglio federale siano sufficienti a giustificare una simile decisione. «Lo studio svizzero su cui si basa la Confederazione è una tesi di laurea triennale del 2008. Gli studi stranieri provengono da Paesi le cui politiche tariffarie differiscono notevolmente da quelle svizzere».
Ma c'è di più. Anche Christian Lohr, consigliere nazionale del Centro (Turgovia) ha chiesto al Parlamento se il Consiglio federale fosse consapevole che le persone affette da celiachia dipendono da prodotto alimentari specifici. Una domanda alla quale il governo ha risposto sostenendo che oggigiorno, tali prodotti non sono più essenziali ed esistono numerose opzioni che non contengono glutine. «Nutrirsi esclusivamente di riso, mais, patate e quinoa, come propone la Confederazione, non è fattibile, soprattutto per bambini e adolescenti, e non è in alcun modo in linea con la cultura alimentare svizzera», ha denunciato Toggenburger, evidenziando anche gli ostacoli che la celiachia può comportare nella vita di tutti i giorni: dalla difficoltà di mangiare tranquillamente al ristorante o trovare un pasto veloce quando si viaggia, per esempio in stazione.
Sotto i riflettori, inoltre, sono finite anche le differenze tra l'offerta per celiaci della vicina Italia, dove l'assicurazione sanitaria copre parte dei costi associati alle diete senza glutine. Anche per questo motivo, la scelta di prodotti senza glutine nei supermercati italiani viene descritta come più variegata rispetto a quella dei supermercati elvetici. Tuttavia, secondo il Consiglio federale, una copertura di questo tipo è «incompatibile» con il sistema di assicurazione sanitaria obbligatoria in Svizzera.
