Mercato dei pacchi, ecco l'offensiva cinese: Speedaf sbarca in Svizzera

Concorrenza in vista in Svizzera per la Posta e per altri corrieri consolidati come Planzer, DPD e DHL: il gigante cinese della logistica Speedaf sta costruendo una rete in tutto il paese. Potrebbe conquistare una fetta di mercato rapidamente, in uno o due anni.
Il gruppo, già attivo in oltre 30 paesi tra Asia, Medio Oriente e Africa, vuole aprire un centro di smistamento per la gestione di un volume fino a 50'000 invii al giorno e centri di distribuzione regionali a Zurigo, Berna e Losanna. La filiale svizzera di Speedaf è stata fondata solo in aprile ed è già operativa, ha indicato un rappresentante del personale all'agenzia Awp. Pacchi con l'appariscente marchio arancione sono già visibili davanti ai portoni delle case. Vengono già spostate quantità considerevoli, fa sapere la fonte, senza fornire numeri concreti.
L'impresa ha sede legale a Friburgo e sta cercando personale. Il centro di smistamento centrale dovrebbe estendersi su circa 4000 metri quadrati, mentre i centri di distribuzione regionali dovrebbero misurare circa 500 metri quadrati ciascuno. Per la struttura più grande secondo indiscrezioni Speedaf avrebbe messo gli occhi sulla regione di Härkingen (SO), dove già opera la Posta. Nell'ambito delle consegne il gruppo vuole costruire una rete che fa capo anche a operatori di flotte e partner indipendenti. L'obiettivo è una consegna capillare sull'ultimo chilometro.
L'azienda punta a quanto sembra a conquistare come clienti anche i rivenditori online elvetici, commercianti al dettaglio, nonché le piccole e medie imprese, andando quindi a impattare direttamente negli affari degli operatori consolidati. Speedaf arriva nella Confederazione con un vantaggio importante: l'accesso a grandi volumi di pacchi dal commercio online cinese. Il gruppo, fondato nel 2019, dispone inoltre di legami con un peso massimo del settore cinese: tra gli azionisti fondatori figura infatti ZTO Express, uno dei maggiori servizi pacchi della Cina. ZTO sta spingendo a sua volta le sue attività internazionali: nell'aprile scorso la sua divisione cargo aereo ha inaugurato il primo collegamento merci proprio verso l'Europa, unendo Hong Kong a Budapest.
Quanto Speedaf stia calcolando in modo aggressivo per l'ingresso nel mercato svizzero viene mostrato da un modello di pianificazione interno pubblicato su LinkedIn da un manager dell'azienda. Per un'area di consegna selezionata si presume che Speedaf riceva 1,80 franchi per pacco. La soglia di profitto è appena sotto 1,20 franchi. Resterebbero quindi poco più di 60 centesimi di utile per invio.
Si tratta di numeri che fanno rizzare le orecchie al settore: la soglia di profitto calcolata sarebbe molto bassa e piuttosto irrealistica, afferma un rappresentante del ramo in dichiarazioni rilasciate ad Awp. A suo avviso il nuovo concorrente non va però assolutamente sottovalutato. «La concorrenza cinese va presa sul serio, soprattutto se si guarda a ciò che accade attualmente nell'industria automobilistica europea.»
Notevole è anche il fatto che un fornitore straniero con accesso diretto a grandi quantità di invii dalla Cina costruisca una propria rete svizzera. In questo modo non è escluso che Speedaf cresca rapidamente: entro uno o due anni l'azienda potrebbe salire tra i grandi fornitori del mercato elvetico dei pacchi. Decisivo sarà vedere quanto fiato finanziario abbia l'azienda. Il successo dipenderà inoltre dalla qualità della consegna.
La Posta, come operatore dominante, osserva con attenzione il nuovo concorrente, ma si mostra sicura di sé. L'azienda affronta con successo da molti anni l'intensa concorrenza nel mercato dei pacchi, fa presente un portavoce. Traspaiono comunque preoccupazioni: decisivo è che tutti gli operatori del mercato siano attivi in condizioni normative e legali comparabili, viene sottolineato. Tra queste figurano salari equi, condizioni di impiego conformi alla legge e rispetto delle normative sul lavoro. La Posta spera che un contratto collettivo di settore possa entrare in vigore al più presto.
Speedaf sbarca su un mercato fortemente concentrato. Misurata sul fatturato, nel 2025 la Posta svizzera deteneva (secondo PostCom, la Commissione federale delle poste) una quota del 60% sull'intero mercato di pacchi; nel comparto interno era addirittura il 74%. Oltre alla Posta, tra i principali fornitori vanno annoverati Planzer, DPD e DHL. Complessivamente nel 2025 in Svizzera sono stati trasportati circa 335 milioni di pacchi, il 4% in più rispetto all'anno precedente. Il segmento particolarmente interessante per Speedaf, quello dei pacchi dall'estero, cresce in modo ancora più forte: le importazioni sono aumentate del 12%.