Svizzera

Micasa taglia 70 posti di lavoro

Queste misure mirano a rafforzare l'efficienza dell'azienda e a gettare le basi per un futuro di successo
© KEYSTONE/Michael Buholzer
Ats
02.11.2026 19:13

Un gruppo di investitori guidato dall'imprenditore Toni Shala ha acquisito le azioni della catena di negozi di arredamento Micasa, attualmente in crisi. Sono previsti investimenti ma anche il taglio di 70 posti di lavoro, si legge in una nota diffusa in serata.

Queste misure mirano a rafforzare l'efficienza dell'azienda e a gettare le basi per un futuro di successo, spiega l'azienda. Dopo essersi separata da Migros, Micasa ha registrato ritardi nei pagamenti ai fornitori a causa della riorganizzazione delle proprie attività. Intende porre rimedio a questa situazione il più rapidamente possibile.

All'inizio di ottobre, Micasa aveva annunciato la chiusura di quattro dei suoi 30 negozi. La sede di Crissier (VD) chiuderà i battenti alla fine dell'anno, mentre quelle di Langendorf (SO), Brügg (BE) e Buchs (AG) chiuderanno definitivamente alla fine di gennaio 2027.

Migros aveva venduto Micasa nel febbraio 2025 attraverso un management buy-out (cessione ai dirigenti) a un consorzio guidato da Agustoni e Landolt, al quale appartenevano anche le famiglie di investitori tedesche e austriache Brandstetter-Finger e Wiest. Dal primo settembre 2025 la nuova Micasa gestisce l'attività in modo indipendente. In quell'occasione tutti i dipendenti e gli apprendisti delle filiali erano stati rilevati.