Migros non serve più pesce russo: «La situazione è cambiata»

Pesce proveniente dalla Russia nei ristoranti Migros? Il caso era stato sollevato lo scorso 27 agosto dal Nidwaldner Zeitung (CH Media), che aveva raccontato quanto osservato nel ristorante Migros del centro commerciale Länderpark di Stans (NW): tra le proposte figurava del pesce persico e sullo schermo che indicava la provenienza compariva la Russia. Una situazione che, precisa ora Migros al Corriere del Ticino, nel frattempo è cambiata. Per quanto riguarda il Ticino, attualmente nei supermercati e nei ristoranti della cooperativa regionale non viene proposto alcun prodotto proveniente dalla Russia.
L'inchiesta del quotidiano nidvaldese ricordava che, nonostante la guerra in Ucraina, l'importazione di pesce russo in Svizzera continua a essere consentita. Nell'ultimo anno preso in esame erano state importate circa 600 tonnellate, per un valore vicino ai 7 milioni di franchi. Il pesce, infatti, non rientra tra i prodotti colpiti dalle sanzioni adottate dalla Svizzera nei confronti di Mosca. Diverso il caso di alcuni prodotti come crostacei e caviale, sottoposti invece a restrizioni.
All'epoca Migros aveva spiegato al giornale d'oltralpe che circa il 2% del volume complessivo di prodotti ittici utilizzati dalla propria gastronomia proveniva dalla Russia. Una percentuale che oggi, sottolinea sempre il gigante arancione, non è più rappresentativa. I prodotti al centro dell'articolo pubblicato in agosto avevano inoltre carattere circoscritto a una sola regione.
«Dall'inchiesta di CH Media dello scorso agosto, la situazione è cambiata. Le percentuali citate all'epoca non sono più attuali, poiché la maggior parte dei prodotti ittici interessati non viene più proposta», spiega Migros a CdT. Il Gruppo non comunica però i nuovi quantitativi: «Per ragioni di concorrenza, non forniamo per principio informazioni relative ad assortimenti, quantità o dati di vendita».
«In Ticino nessun prodotto proveniente dalla Russia»
Per quanto riguarda il nostro Cantone, da noi interpellata anche Migros Ticino conferma che «attualmente non propone alcun prodotto proveniente dalla Russia, né nell'assortimento dei suoi supermercati né nella sua offerta di ristorazione» e sottolinea, infatti, la presenza di prodotti locali: «La Cooperativa Migros Ticino propone nei propri supermercati e ristoranti un piccolo assortimento regionale di pesce d'acqua dolce». Per il resto, aggiunge, «si affida a prodotti che rientrano nell'assortimento nazionale Migros».
Le importazioni restano consentite
A livello nazionale il gigante arancione non afferma comunque di aver adottato un divieto generale sui prodotti alimentari russi. «Migros si orienta al quadro normativo svizzero per l'approvvigionamento dei prodotti alimentari. Le importazioni di generi alimentari di base dalla Russia non sono interessate dalle sanzioni adottate nel contesto della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina».
Il gruppo assicura inoltre che «tutti i prodotti importati siano conformi alle disposizioni di legge, nonché ai propri standard interni di qualità e sostenibilità» e sottolinea che «l'origine dei prodotti è dichiarata in modo trasparente e sistematico sulle confezioni, affinché le clienti e i clienti possano effettuare scelte d'acquisto informate».
Migros rivendica, infine, il peso della produzione elvetica: «Oltre l'80% dell'assortimento di prodotti freschi proviene dalla produzione svizzera». Una linea che, secondo il Gruppo, viene seguita anche nei ristoranti: «Anche nella ristorazione privilegiamo, ove possibile, prodotti svizzeri o provenienti dalla rispettiva regione. Collaboriamo strettamente con fornitori e produttori regionali, tenendo sempre conto, oltre che della provenienza locale, anche di criteri di qualità e sostenibilità».
