Svizzera

Natalie Rickli rinuncia al Consiglio federale: «Resto a Zurigo»

La consigliera di Stato zurighese non correrà per succedere a Guy Parmelin – A pesare, spiega, anche il rinnovo dell’esecutivo cantonale nell’aprile 2027: «Il Cantone ha bisogno di un governo stabile»
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Red. Online
19.10.2026 13:44

Natalie Rickli non si candiderà al Consiglio federale. La consigliera di Stato zurighese ha annunciato la decisione su Instagram, ringraziando l’UDC cantonale per la fiducia e per averla interpellata ufficialmente in vista della successione a Guy Parmelin. Il fatto che il suo nome sia stato preso in considerazione, ha scritto, la onora.

La responsabile della sanità zurighese ha motivato il passo indietro con la situazione politica nel Cantone. Alle elezioni cantonali dell’aprile 2027, ha spiegato, soltanto tre dei sette membri dell’esecutivo intendono ripresentarsi. Rickli vuole quindi continuare a svolgere il proprio ruolo e contribuire alla stabilità del governo. Ha precisato che una rappresentanza di Zurigo in Consiglio federale sarebbe giustificata e importante, ma di voler assumere la propria responsabilità a livello cantonale.

Rickli è consigliera di Stato dal 2019 e in precedenza è stata consigliera nazionale. Da settimane figurava tra i nomi più citati per il seggio che Parmelin lascerà alla fine dell’anno. In primavera aveva già annunciato l’intenzione di ripresentarsi alle elezioni cantonali del 2027.

Chi resta in corsa per succedere a Parmelin

La rinuncia di Rickli toglie dalla corsa uno dei nomi più citati nelle ultime settimane. Al momento, l’unica candidatura ufficialmente annunciata è quella della consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz, vicepresidente dell’UDC. Il suo profilo permetterebbe al partito di mantenere un rappresentante della Svizzera romanda in Governo.

Altri nomi restano sul tavolo, ma con gradi diversi di disponibilità. La sezione UDC di Svitto vuole proporre il consigliere di Stato André Rüegsegger alla commissione di selezione; lui, però, non ha ancora chiarito se accetterà. Tra i politici che stanno valutando l’ipotesi o non l’hanno esclusa figurano il consigliere nazionale zurighese Thomas Matter, il turgoviese Pascal Schmid, il lucernese Franz Grüter e il sangallese Mike Egger. Anche il capogruppo UDC Thomas Aeschi non ha chiuso la porta, pur rinviando ogni valutazione. Rickli, dal canto suo, ha citato Matter come possibile nome zurighese e ha definito promettente il consigliere di Stato argoviese Jean-Pierre Gallati.

Le rinunce già annunciate

Rickli non è la prima a sfilarsi. La consigliera agli Stati Esther Friedli ha dichiarato di voler restare a Berna. L’imprenditrice e vicepresidente UDC Magdalena Martullo-Blocher ha escluso una candidatura. Anche il presidente del partito Marcel Dettling ha allontanato l’ipotesi, spiegando che il suo compito è guidare l’UDC. Il vodese Yvan Pahud ha invece rinunciato nei giorni scorsi, indicando Amaudruz come possibile candidata.

La procedura è già avviata: le sezioni cantonali devono comunicare i nomi alla commissione di selezione entro mezzogiorno del 23 ottobre. La commissione presenterà una proposta alla presidenza del gruppo entro il 13 novembre; la designazione del ticket UDC è prevista per il 20 novembre. L’Assemblea federale eleggerà il successore di Parmelin il 9 dicembre.

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