Elezioni

Nel Giura (per la prima volta con Moutier) avanzano UDC, PS e Centro

Nella prima storica elezione cantonale a cui ha partecipato il nuovo Comune hanno invece perso terreno Verdi, PLR e PVL – Per il rinnovo dell’Esecutivo si dovrà attendere il secondo turno e la corsa resta aperta – Il candidato indipendente escluso dal suo partito è giunto in terza posizione
©ALESSANDRO DELLA VALLE
Red. Ticino&Svizzera
19.10.2025 22:05

Da una parte l’attesa per il secondo turno sul fronte governativo, dall’altra le certezze per l’elezione del Parlamento. È quanto è scaturito oggi dalle urne in Canton Giura, dove i cittadini sono stati chiamati a rinnovare il Legislativo e l’Esecutivo cantonali. E dove, per la prima volta nella storia, anche i cittadini del Comune di Moutier hanno potuto partecipare alle elezioni giurassiane. Sì, perché se da una parte occorrerà attendere il secondo turno del 9 novembre per conoscere i cinque «ministri» giurassiani, dall’altra nella contesa per il Parlamento i segnali giunti dalle urne sono stati chiari. I vincitori di giornata sono stati l’UDC (+4 seggi), il PS (+3) e il Centro (+2). I perdenti, sul fronte opposto, sono invece stati i Verdi (-3 seggi), il PLR (-2), i verdi liberali (-2), il partito cristiano sociale indipendente (-1) e i progressisti del Combat socialiste (-1). Da segnalare che proprio l’arrivo di Moutier nella contesa elettorale potrebbe aver giocato un ruolo importante in questi risultati: il nuovo distretto elettorale di Moutier (che comprende di fatto solo l’omonimo Comune) è infatti considerato una roccaforte per PS e UDC.

Ci si gioca tutto il 9 novembre

I cittadini giurassiani, oltre a scegliere i propri deputati al Parlamento cantonale, oggi hanno pure votato il primo turno delle elezioni per l’Esecutivo, dal quale è emersa la necessità di un turno di ballottaggio generale. Nessun candidato, infatti, ha superato la soglia di 13.646 voti per essere eletto al primo turno. I tre «ministri» uscenti hanno terminato la corsa in testa: la socialista Rosalie Beuret Siess, il centrista Stéphane Theurillat e l’indipendente Martial Courtet. Se il risultato dei primi due nomi non ha sorpreso rispetto alle attese della vigilia, meno scontato è stato quello di Courtet: in seguito a un audit che criticava la gestione autoritaria del suo dipartimento era infatti stato invitato a mettersi in disparte dal comitato direttivo del suo stesso partito, il Centro, e per questo motivo si è presentato come indipendente. Il suo terzo posto, dunque, per il momento può essere considerato un «successo», ma non gli dà certo la garanzia di riuscire nell’impresa al secondo turno.

La corsa, detto altrimenti, resta aperta. Beuret Siess si è fermata a 11.435 voti, Theurillat a 10.193 e Courtet a 7.568. A seguire, non molto distanti, sono giunti i socialisti Raphaël Ciocchi (7.147) e Valentin Zuber (7.132). Un po’ più indietro è infine arrivato l’UDC Fred-Henri Schnegg (5.869), che con ogni probabilità tenterà ora di conquistare il primo storico seggio democentrista nel Governo giurassiano.

Gli altri due «ministri» uscenti, il cristiano-sociale indipendente (PCSI) David Eray e la socialista Nathalie Barthoulot non si sono per contro ricandidati.

La prima volta

Come accennato in principio, l’elezione di quest’anno aveva un sapore particolare poiché si trattava della prima a cui ha partecipato il Comune di Moutier. Nella località – che diventerà a tutti gli effetti parte del Canton Giura solo all’inizio del prossimo anno – nell’elezione per l’Esecutivo hanno prevalso i socialisti. Nel distretto di Moutier il PS ha in effetti dettato legge, col municipale Valentin Zuber che ha ottenuto 781 voti, seguito da Rosalie Beuret Siess, Raphaël Ciocchi e Sarah Gerster. Solo al quinto posto è arrivato il primo candidato non socialista, l’UDC Fred-Henri Schnegg. Per l’elezione del Legislativo cantonale gli abitanti del Comune hanno eletto tre deputati socialisti, due del Centro e due dell’UDC.

Da segnalare, però, una nota «dolente» e in parte sorprendente: nella località la partecipazione al voto si è fermata attorno al 31%, mentre nel Cantone la media è stata del 42,5%.