«Nessuna compassione»: ex conducente di tram finisce nella bufera

Ha suscitato un’ondata di indignazione il commento pubblicato sui social da un’ex conducente di tram dopo il gravissimo incidente avvenuto giovedì a Zurigo, costato la vita a un uomo di 37 anni. L'uomo, riferisce il Blick, è deceduto in seguito a una collisione tra un tram e un'automobile.
«Nessuna compassione! Occhi aperti nel traffico, soprattutto a Zurigo», ha scritto la donna sotto un video pubblicato su Facebook. Le sue parole sono state duramente criticate da numerosi utenti, che le hanno giudicate insensibili e irrispettose nei confronti della vittima e dei suoi familiari.
«Non è un’attuale dipendente»
Il commento ha inoltre fatto pensare ad alcuni utenti che l’autrice lavorasse ancora per le Verkehrsbetriebe Zürich (VBZ). Ovvero, la società che gestisce i tram cittadini. L’azienda ha però precisato che la donna non è un’attuale collaboratrice. «Siamo profondamente addolorati per il tragico incidente. I nostri pensieri vanno ai familiari della vittima, ai quali esprimiamo le nostre più sentite condoglianze, così come a tutte le persone e ai dipendenti coinvolti», ha dichiarato il portavoce delle VBZ Reto Wilhelm, prendendo contemporaneamente le distanze dalle dichiarazioni pubblicate online. Secondo l’azienda, le parole della donna sono «del tutto fuori luogo» considerata la gravità dell’accaduto.
La difesa dell’ex conducente
Contattata dal Blick, la donna ha confermato di aver lavorato per diversi anni alle VBZ e di aver guidato tram. Non ha tuttavia mostrato pentimento per il commento. A suo dire, durante il periodo trascorso alla guida avrebbe assistito a numerose situazioni simili. Ha quindi accusato alcuni utenti della strada di comportarsi in modo irresponsabile, citando in particolare la distrazione causata dai telefoni cellulari o dall’uso delle cuffie.
L’ex conducente ha inoltre sostenuto che, dopo gli incidenti, la colpa venga spesso attribuita a chi si trova nella cabina di guida. Esperienze di questo tipo, ha aggiunto, possono avere conseguenze durature sulla salute dei conducenti coinvolti. «Ho espresso la mia opinione», ha affermato, respingendo le critiche e precisando che chi non svolge quel lavoro non dovrebbe dirle come comportarsi.
Almeno cinque morti dal 2025
L’incidente di Zurigo riporta l’attenzione sui rischi legati alla circolazione dei tram. Dall’inizio del 2025, in Svizzera, almeno cinque persone hanno perso la vita in incidenti di questo tipo. Due decessi sono avvenuti nel 2026. Nel solo 2024, a Zurigo, erano state sei le persone morte in seguito a incidenti con tram.
