Berna

«Nessuno può essere vaccinato contro la sua volontà»

Il Consiglio degli Stati approva la revisione parziale della legge sulle epidemie: il plenum ha stabilito che nessuno potrà essere costretto a immunizzarsi e l'inosservanza di un eventuale obbligo non dovrà sfociare in procedure penali - Il dossier passa al Nazionale
©CdT/Chiara Zocchetti
Ats
22.09.2026 14:33

Facendo tesoro della pandemia di coronavirus, il Consiglio degli Stati ha adottato oggi la revisione parziale della legge sulle epidemie che dovrebbe garantire una migliore preparazione della Svizzera a future crisi sanitarie. Il dossier va al Nazionale.

La crisi del Covid-19 ha messo in luce alcune lacune nella legge attuale. «Questa legge viene certamente applicata raramente, ma quando è necessario ricorrervi, ha un impatto estremamente significativo sulle nostre vite», ha sottolineato a nome della commissione, Baptiste Hurni (PS/NE).

Mediante questa revisione legislativa, il Consiglio federale intende quindi trarre insegnamento dalla pandemia. chiarendo le responsabilità, rafforzando la capacità di anticipazione del Paese e garantendo un'azione coerente quando ciò si riveli necessario.

Tra le principali decisioni, il plenum ha stabilito che nessuno potrà essere vaccinato contro la sua volontà e l'inosservanza di un eventuale obbligo di immunizzarsi non dovrà sfociare in procedure penali, né a livello federale né cantonale.

Oltre a ciò, la Confederazione e i Cantoni dovranno farsi carico delle perdite di guadagno subite da imprese e lavoratori indipendenti a causa delle misure di lotta a una pandemia.

In aggiunta ai crediti bancari garantiti proposti dal Consiglio federale per assicurare la liquidità, il plenum prevede un obbligo di indennizzo per i costi correnti non coperti e le perdite di guadagno delle imprese e dei lavoratori indipendenti. Questi contributi a fondo perso dovranno essere versati dopo un periodo di attesa di 30 giorni e finanziati principalmente dall'autorità responsabile dell'emanazione dei provvedimenti.

Peter Hegglin (Centro/ZG) ha espresso il timore che questa soluzione possa creare falsi incentivi, con alcune imprese che contano sulla certezza di un sostegno statale. «Ma se c'è una lezione da trarre dal Covid-19, è che bisogna anticipare questo meccanismo in modo corretto», ha ribattuto Pierre-Yves Maillard (PS/VD), secondo cui l'obbligo di risarcimento avrà un effetto moderatore sulle autorità che ci penseranno due volte prima di adottare provvedimenti restrittivi.