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Nevica, e se riaprissimo gli impianti?

All'improvviso, in Svizzera, siamo ripiombati in pieno inverno: in alcune stazioni sciistiche sono caduti fino a 100 centimetri di neve fresca – Ma accogliere clienti, anche per poco tempo, non è possibile
© KEYSTONE / URS FLUEELER
Red. Online
22.04.2024 18:30

All'improvviso, è tornato l'inverno. In tutta la Svizzera, Ticino compreso. Non solo, molte località in questi giorni hanno conosciuto una vecchia amica: la neve. Di che far felici i gestori degli impianti sciistici, verrebbe da dire. E invece no. Aprile, infatti, sta volgendo al termine e la stagione dello sci – come sottolinea il portale nau.ch – può dirsi conclusa più o meno ovunque.

Una riapertura dell'area di Arosa-Lenzerheide, nei Grigioni, ad esempio è fuori discussione. E questo nonostante siano caduti fino a 80 centimetri di neve fresca. Così il portavoce degli impianti, Reto Wyss: «Da un punto di vista organizzativo, non è semplicemente possibile riaprire l'area una o due settimane dopo la fine della stagione». Per più ragioni, leggiamo. Fra cui la mancanza di forza lavoro. «La maggior parte del personale degli impianti di risalita in inverno è stagionale» ribadisce Wyss. Tradotto: molti dispongono di un contratto a tempo determinato, dopodiché o vanno in vacanza o si buttano in un secondo impiego. In generale, difficile trovare turisti che abbiano ancora «voglia di inverno». Le temperature estive delle passate settimane, infatti, hanno spinto molte persone a mettere via l'attrezzatura invernale e a proiettarsi in zona lido. Infine, una riapertura non sarebbe «assolutamente» conveniente dal punto di vista finanziario, secondo Wyss: in questo periodo dell'anno, infatti, ci sono solo «pochi appassionati che frequenterebbero le piste».

La situazione è pressoché simile nella regione di Andermatt-Sedrun-Disentis, fra Uri e Grigioni. Nella regione si sono registrati fino a 100 centimetri di neve fresca. Tuttavia, i gestori chiariscono a Nau.ch: «Un'area sciistica di queste dimensioni, anche solo in parte, non può essere messa in funzione con poco preavviso». Una questione di dipendenti stagionali, anche qui, e di (alcuni) impianti già smontati. «Il comprensorio sciistico di Andermatt-Sedrun non ha quindi alcuno scenario di riapertura. Non è realistico, nemmeno dal punto di vista finanziario». Non solo, a mancare in ogni caso sarebbe un numero giustificato di ospiti.

Dallo scorso 1. aprile, prosegue il portale, la stagione sciistica è terminata anche a Flumserberg, nel Canton San Gallo. Katja Wildhaber, membro della direzione degli impianti, a tal proposito spiega che l'attenzione è già rivolta ai preparativi per la stagione estiva. «La segnaletica delle piste è stata rimossa e le barriere di sicurezza sono state smantellate». Inoltre, il sito web e le biglietterie, ad esempio, sono già stati convertiti da invernali a estivi. La riapertura non è un tema, insomma. Non solo: la neve difficilmente rimarrà a lungo. Ancora Wildhaber: «Non appena tornerà il sole, che ad aprile è molto forte, la neve si scioglierà rapidamente». 

Situazione diametralmente opposta, per contro, a Marbachegg, nel Canton Lucerna. Domenica, infatti, i responsabili hanno rimesso in funzione, per un giorno, lo skilift. Ma riattivare un singolo impianto è facile, e pure conveniente.