Berna

No ai treni notturni per Malmö, il biglietto sarà rimborsato

Il credito di 10 milioni di franchi per i treni notturni internazionali va stralciato dal preventivo 2026: lo ha deciso il Consiglio nazionale, allineandosi agli Stati
©foto GvN
Ats
09.12.2025 08:59

Il credito di dieci milioni di franchi per i treni notturni internazionali, previsto in particolare per il collegamento tra Basilea e Malmö, in Svezia, va stralciato dal preventivo 2026. Lo ha deciso oggi per 99 voti a 92 (due astenuti) il Consiglio nazionale, allineandosi agli Stati.

La Camera del popolo ha ripreso stamattina i dibattiti sul budget per il prossimo anno, iniziati la settimana scorsa e proseguiti ieri pomeriggio, affrontando il sesto e penultimo blocco di voci di spesa, che si focalizza su ambiente, energia e trasporti. Il destino del treno per la città svedese - che sarebbe dovuto entrare in funzione in primavera, ma che senza il tesoretto della Confederazione non potrà circolare - era il punto più controverso.

Ritenendolo troppo costoso e non redditizio, i «senatori» avevano a loro volta deciso di rinunciare all'investimento proposto dal Consiglio federale. «Non vogliamo una politica simbolica che costi al contribuente 100-200 franchi per ogni biglietto sovvenzionato», ha detto sposando tale posizione Alex Farinelli (PLR/TI). Stando al ticinese, sacrificare il credito è una «scelta di buonsenso, non di ideologia».

«È inaccettabile che gli svizzeri finanzino questa linea, il cui uso rientra nel tempo libero e non in un bisogno di mobilità. Significa buttare soldi pubblici dalla finestra», ha rincarato la dose Yvan Pahud (UDC/VD). «Malmö è la stazione finale, ma ci sono anche altre fermate intermedie come Amburgo e Copenaghen», gli ha risposto Ursula Zybach (PS/BE). «Offrire questo servizio tre volte a settimana è interessante pure per chi dal Nord Europa vuole venire in Svizzera», ha aggiunto, invano, la bernese.

I sostenitori hanno inoltre sottolineato come l'anno scorso le Camere federali, nel quadro della legge sul CO2, avessero accettato di incoraggiare il trasporto passeggeri ferroviario notturno. Il governo non intendeva originariamente accordare fondi a questo settore per il 2026, ha confermato in aula la consigliera federale Karin Keller-Sutter, ma aveva poi inserito una somma di dieci milioni proprio per venire incontro al legislativo.

Il convoglio notturno Basilea-Malmö sarebbe dovuto circolare a partire dal 15 aprile 2026. La partenza dalla città renana era prevista per tutto l'anno il mercoledì, il venerdì e la domenica, mentre da quella svedese il giovedì, il sabato e il lunedì.

A causa dei costi elevati, per l'introduzione e la gestione di questo collegamento è indispensabile il sostegno finanziario di Berna, avevano fatto notare le FFS a fine ottobre, presentando l'offerta. Le ferrovie federali avevano promesso rimborsi (la vendita dei biglietti è già iniziata) qualora il Parlamento avesse bloccato il budget.

Nelle intenzioni, il treno EuroNight avrebbe dovuto percorrere una distanza di oltre 1400 km dalla Svizzera fino alla Svezia, attraversando la Germania e la Danimarca. Il servizio prevedeva posti per circa 350 viaggiatori, con carrozze letto e cuccette.

Il biglietto sarà rimborsato

Dopo il no odierno del Parlamento al credito di dieci milioni per i treni notturni, è ormai certo che l'offerta prevista dalle Ferrovie federali svizzere non potrà essere realizzata. Chi ha già acquistato un biglietto verrà rimborsato, hanno confermato oggi in una nota le FFS.

Senza misure di sostegno, l'esercizio della linea notturna prevista per Copenaghen e Malmö (Svezia) non sarebbe economicamente sostenibile, hanno precisato le FFS.

Il nuovo treno notturno fino a Malmö avrebbe dovuto entrare in servizio nell'aprile 2026. Da parte delle FFS si era in linea con i tempi previsti per l'avvio. Ma senza il sostegno finanziario della Confederazione non sarà possibile gestire il collegamento notturno verso la Scandinavia.

Già all'inizio di novembre i clienti avevano potuto prenotare i biglietti per il treno notturno. Chi l'avesse fatto, verrà ora rimborsato, hanno ribadito le FFS.

Stando a una risposta del ministro dei trasporti Albert Rösti lunedì all'Ora delle domande al Nazionale, gli investimenti preliminari ammontano a circa 2 milioni di franchi. Questi includono i costi preliminari assunti nel 2025 e i costi di cancellazione per i posti già prenotati, ha indicato Rösti, rispondendo a un quesito della consigliera nazionale Barbara Schaffner (PVL/ZH).

Stando alle FFS, i treni notturni sono popolari, ma non redditizi a causa degli elevati costi di esercizio. Si può comprendere la delusione dei clienti, ma la decisione politica deve essere rispettata, ha spiegato ancora l'ex regia.