Svizzera

«Non dormo più»: 87.enne travolto dalle multe del posteggio

A Wettingen Herbert Laufer riceve richieste da Parkosecure fino a 85 franchi – Ha persino comprato un cellulare da 750 franchi per provare a pagare bene
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Red. Online
27.07.2026 17:30

«Devo pagare, quindi?». Herbert Laufer, 87.enne di Würenlos, Argovia, ha ricevuto una multa dalla società Parkosecure per aver parcheggiato, come tante altre volte, nel posteggio Migros di Wettingen. La cifra? 60 franchi, saliti a 70 dopo il primo sollecito e a 85 dopo il secondo. Se non paga, l'uomo rischia una procedura di recupero crediti. «Non riesco più a dormire bene, questa cosa mi pesa davvero molto» dice Laufer all'Aargauer Zeitung. Amici e famigliari gli hanno consigliato di pagare la somma. Lui, per contro, insiste. E si chiede: «Si potrà beh fare qualcosa, no?». Herbert sostiene di aver sempre pagato il parcheggio, fino a poche settimane fa in contanti, e di averlo fatto anche nel caso contestato. Per questo, è restio a pagare.

Il punto? Sotto la dicitura «foto-prova», in realtà, figurano immagini della vettura dell'87.enne correttamente posteggiata. Di qui la domanda: perché una multa? 

Una foto del giorno prima

Un'analisi più approfondita rivela che la foto risale al giorno precedente, mentre la multa si riferisce al giorno successivo. Interpellata dall'Aargauer Zeitung, Parkosecure spiega che l'immagine, semplicemente, intende documentare l'esito del controllo. Al momento della scansione della targa, l'app di controllo segnala se in quell'istante esiste un'autorizzazione di parcheggio valida. In caso contrario, viene mostrata anche l'ultima operazione registrata nelle 24 ore precedenti.

Un'informazione, questa, che serve al personale addetto per rispettare i dieci minuti di tolleranza. Nel caso di Laufer, l'ultima operazione registrata si era conclusa il 28 maggio alle 11.28, ed era dunque da tempo scaduta. Il 29 maggio la sua targa è stata scansionata tre volte, ogni volta senza autorizzazione valida. Dal punto di vista di Parkosecure, quindi, la situazione è chiara. Per Laufer, invece, quanto riportato sulla lettera resta di difficile lettura: vedendo quell'operazione, pagata, sotto la voce «foto-prova», si chiede se non ci sia un errore da parte della società. Laufer, invero, ha provato a ottenere risposte anche sul posto. Dice di aver interpellato due controllori della società. Uno si sarebbe voltato dall'altra parte, l'altro avrebbe ammesso che qualcosa doveva essere andato storto, invitandolo a rivolgersi al servizio clienti. Lì, però, non avrebbe ricevuto alcuna spiegazione comprensibile.

Nuovo regime nell'autosilo da inizio anno

Il ristorante Migros, per Herbert, è un punto d'incontro importante. Ogni giorno, vi ritrova conoscenti o parenti. La maggior parte, dice, abita nei dintorni e arriva a piedi. Fino all'inizio di quest'anno, in ogni caso, parcheggiare lì non era un problema. Poi, a causa dei diversi rapporti di proprietà, l'autosilo è stato suddiviso in due zone e i controlli sono stati inaspriti. Se ne occupa, appunto, la società Parkosecure di Regensdorf. Numerosi clienti si sono così visti recapitare indennità di mora per aver pagato il parcheggio nella zona sbagliata. È capitato anche a Laufer, che quella richiesta l'ha saldata. Dopo le molte segnalazioni della clientela, all'inizio di maggio Migros ha comunicato il ritorno a un'unica zona. Dal 7 maggio, nell'autosilo Migros vale di nuovo una sola zona. Parkosecure, dal canto suo, controlla anche il parcheggio del vicino Center Passage. E pure lì, dice Laufer, le sue esperienze sono state negative. Un tempo andava volentieri a fare la spesa all'Aldi; ora evita il centro commerciale, dopo aver ricevuto altre multe.

Un cellulare nuovo da 750 franchi

Fino a poco tempo fa, dicevamo, Laufer pagava il parcheggio in contanti. Era la soluzione più semplice, per lui: con i telefonini, ammette, non se la cava granché. Anche il 29 maggio avrebbe inserito un franco e provato a fotografare il display con il suo vecchio cellulare, per avere una ricevuta. Ma, prima che riuscisse a preparare l'apparecchio, le indicazioni erano già sparite. Ha quindi dato per scontato che il pagamento fosse andato a buon fine, anche perché il franco non era più uscito.

Parkosecure precisa che, il 29 maggio, tutti e tre i parchimetri hanno funzionato «in modo dimostrabilmente impeccabile». Tra le 10 e le 11 sarebbero state registrate complessivamente 55 operazioni di parcheggio con monete. Per il veicolo di Laufer, però, in quella fascia oraria non risultava alcuna autorizzazione valida.

La società sottolinea inoltre di impegnarsi attivamente «per installare ovunque possibile dei parchimetri, proprio affinché le persone che desiderano pagare in contanti o non possiedono uno smartphone non vengano penalizzate». Il pagamento in contanti, assicura, resta per loro una modalità importante.

Le sue disavventure hanno però disorientato a tal punto Laufer da spingerlo a farsi consigliare dai figli e ad acquistare, per circa 750 franchi, un nuovo cellulare su cui poter installare Twint. Così da poter, d'ora in poi, dimostrare di aver pagato i posteggi. Eppure, anche pagare in questo modo non ha funzionato subito. A uno dei primi tentativi credeva di aver concluso con successo il pagamento; poco dopo, invece, si è visto recapitare l'ennesima indennità.

Sul posto, scrive sempre l'Aargauer Zeitung, il nuovo procedimento crea ancora difficoltà all'87.enne. L'uomo legge ogni passaggio con attenzione prima di proseguire. Non vuole sbagliare. Prende tempo. I conoscenti gli hanno consigliato di evitare, d'ora in avanti, anche la Migros di Wettingen. Ma Laufer non vuole rinunciare ai suoi incontri per colpa di questi problemi. Da vedovo, dice che valgono molto. Vuole poter continuare a visitare il ristorante, ma senza il timore che gli piombi in casa un sollecito.